Libri di Aldo Santini
Bibliografia di Aldo Santini: tutti i libri in vendita online editi da Orme Editori Cucina, cibi, bevande e argomenti correlati
La cucina fiorentina. Storia e ricette Santini Aldo - Orme Editori, 2013
"Nel testo c'è il libro della spesa dei Bardi e ci sono i regolamenti delle corporazioni, ci sono i pletorici banchetti dei potentati rinascimentali e ci sono gli ambulanti che vendono trippa in piazza dei Cimatori (tutt'ora, per fortuna), ci sono i personaggi come l'enorme Jarro o Peyron, ci sono le storiche trattorie come Sostanza detto il Troia e i ristoranti di successo come Sabatini, ci sono i piatti dimenticati come la "carabaccia" e la squisita elaborazione dell'antico cibreo fatta da Annie Feolde, dell'Enoteca Pinchiorri, ci sono le idiosincrasie di Emilio Cecchi e le curiosità dell'alcova di Caterina de' Medici... e ci sono pure 225 splendide ricette." (Marco Guarnaschelli Gotti)
La cucina maremmana. Storia e ricette Santini Aldo - Orme Editori, 2013 - Tarka
Santini è un narratore d'istinto ma la disciplina del giornalismo ne ha fatto anche un ricercatore capace di approfondimenti incredibili come la ricerca sull'acquacotta, una semplicissima composizione di verdure in acqua o brodo, simbolo della povertà maremmana, di cui ha scovato più di trenta varianti; o quella sui crostini, o sul cinghiale, o sulle "scotriglie". "La tegamata è buona fatta e mangiata", così si dice dalle parti di Pitigliano... e che dire poi delle "pagnottelle dell'Argentario" o delle "vecchierelle della vigilia", del "budino di castagne", del "cacciucco di funghi con fagioli" oppure del "filetto di cinghiale con crostini all'oliva", della "minestra di lenticchie" e della "ribollita del Biondo". Insomma, nel libro di Santini ce n'è per tutti i gusti, in più di 300 ricette, anche per i più esigenti.
La cucina livornese. Storia e ricette Santini Aldo - Orme Editori, 2012 - Tarka
"'L'uomo è ciò che mangia'". Con questa espressione un po' goffa, credo si volesse dire che la cucina riflette tutti i dati culturali e materiali concorrenti a formare 'l'uomo' di un'area determinata: ed ecco la cucina livornese descritta da Santini, una cucina potente e varia la cui bandiera è una zuppa di pesce dal nome turco, le cui famose triglie sono un'invenzione ebraica, nella quale il pomodoro si installa prima che a Napoli, che ha il cuscus col suo vanto di deserto ma anche il bordatino, minestra di farina gialla, verdura e fagioli che si raccorda con le tante risposte simili alla fame tradizionale dell'Appennino Toscano." (Marco Guarnaschelli Gotti)