Libri di Stefano Scansani
Bibliografia di Stefano Scansani: tutti i libri in vendita online editi da Tre Lune Interesse locale, storia familiare, ricordi
L'acqua di Mantova. Fontane fontanini fontanoni Scansani Stefano - Tre Lune, 2025 - Biblioteca Delle Lune
L'acqua conta. Nel doppio senso che è un bene vitale e ha il potere di raccontare: contare il tempo, scorrervi dentro, quindi narrarlo. Se poi quest'acqua è corrente, per giunta potabile e sgorga dalle fontane, essa ha il valore aggiunto del lavoro tecnico e artistico degli uomini e delle donne, nei secoli. Alla sua maniera Stefano Scansani con L'Acqua di Mantova non convoglia la storia, ma la dirama, come succede all'acqua nella rete d'un acquedotto. Ogni fontana, fontanino e fontanone parla per sé, della sua carriera pubblica, del proprio quartiere, della sua gente. L'autore ha così estratto dal tempo imprevedibili personaggi, incredibili vicende, assolute novità, belle sorprese; svela l'attribuzione femminile della fontana dei Tre delfini di piazza Broletto, scopre che quella di piazza Canossa è recente. E ancora, indagando, smaschera la familiarità enigmatica di Nasello di piazza Erbe e scova la favola di quella del Bambino di piazza Bazzani. Fra le quindici fontane, corrispondenti ai pozzi artesiani scavati negli anni Novanta dell'Ottocento, esplora anche l'illustre Fontanone di via Frattini e la fontana di piazza dei Mille, la più popolare e popolaresca.
La storia di Mantova in 21 oggetti. Cose che raccontano cose Scansani Stefano - Tre Lune, 2024 - Bibliotheca
Il nuovo libro di Stefano Scansani è il seguito della completa, inconsueta, insuperata e fortunatissima guida Omnia Mantova che dal 2008 ha finora conosciuto cinque edizioni. Nella Storia di Mantova in 21 oggetti a parlare sono però le cose. Le cose parlano? Certo che sì: narrano il tempo perché ci precedono e sopravvivono. Inaspettati, insospettati, nascosti oppure ovvi per l'abitudine a vederli, questi oggetti costituiscono il bazar del tempo. Per aggirare la storia risaputa di Mantova l'autore - come con altra dimensione ha fatto Neil MacGregor con La storia del mondo in 100 oggetti - si è dunque rivolto alle cose. A una geografia di cose. All'osso di maiale etrusco, a un monile contro il malocchio, al sedile da meditazione di Virgilio, al corno dell'unicorno, a un berretto rinascimentale, alle tazzine del tempo di Mozart, al talismano di Tazio Nuvolari, a un aratro bivomere, al pass di Festivaletteratura... Precisamente ventuno oggetti, che è il numero di questo secolo. Ognuno di essi è la materializzazione dell'evoluzione della nostra mentalità. Della nostra civiltà, tappa dopo tappa. Un manuale, un atlante, una schedatura di una serie di sorprese che consentono ai lettori di attraversare il tempo di Mantova in maniera nuova.