Libri di Andrea Scanzi

Bibliografia di Andrea Scanzi: tutti i libri in vendita online editi da Rizzoli Società e cultura: argomenti d'interesse generale

Prossime uscite di Andrea Scanzi

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9788831431194 Titolo da definire
LIBRO   9788817076746

Non è tempo per noi. Quarantenni: una generazione in panchina Scanzi Andrea   -  Rizzoli, 2014  -  Bur Best Bur

Cresciuti negli anni Ottanta, troppo giovani per il vinile ma troppo vecchi per la Rete, eternamente in attesa, i quarantenni di oggi sfoggiano miti così educati da passare inosservati: hanno sostituito Che Guevara con l'Uomo Tigre, Martin Luther King con il professor Keating de L'attimo fuggente, la rivoluzione con la desolazione. Condannati all'equilibrismo, in perenne fuga per il pareggio, protestano, mugugnano, ma alla fine si assolvono. E spesso si rassegnano a bordo campo, "come quei calciatori che entrano nei minuti di recupero e neanche toccano palla". In un ritratto impietoso e autoironico interamente aggiornato per questa edizione con un nuovo capitolo introduttivo e una riflessione sul governo Renzi - Andrea Scanzi racconta sogni e tic, traumi e ambizioni della "generazione di mezzo". E oggi che i nati negli anni Settanta stanno arrivando al potere, l'autore fa emergere la loro incapacità di rompere davvero gli schemi, di uscire dal falso rinnovamento del "gattopardismo 2.0". Perché, alla fine, "anche quando sembra alzarsi dalla panchina, la mia è una generazione che si caratterizza per il moto apparente. È un tempo in apparenza nostro, ma in realtà sempre loro. È un appalto non subito, ma inseguito. 'Non è tempo per noi, e forse non lo sarà mai': per scelta nostra, più che per costrizione altrui".

€ 9.00
LIBRO   9788817070577

Non è tempo per noi. Quarantenni: una generazione in panchina Scanzi Andrea   -  Rizzoli, 2013  -  Saggi Italiani

Sogni e tic, traumi e ambizioni degli aspiranti rottamatori che spingono, ma non troppo, alle porte del Paese. Cresciuti negli anni Ottanta, troppo giovani per il vinile ma troppo vecchi per la rete, i quarantenni di oggi sfoggiano miti così educati da passare inosservati: hanno sostituito Che Guevara con l'Uomo Tigre, Martin Luther King con il professor Keating de "L'attimo fuggente", la rivoluzione con la desolazione. Condannati all'equilibrismo, in perenne fuga per il pareggio, protestano, mugugnano, ma alla fine si assolvono. E si rassegnano al bordo campo, "come quei calciatori che entrano nei minuti di recupero e neanche toccano palla". Un ritratto impietoso e autoironico della "generazione di mezzo", più rottamata che rottamatrice, sdrucita prima ancora di diventare luminosa, di cui nessuno si permette di parlar male, tanto sembra di sparare sulla croce rossa. Allora se "non è tempo per noi", come in una canzone di Ligabue, "il complotto ce lo siamo fatti da soli. E vuol dire che ci va bene così. Perché è proprio la retrovia che ci piace: così possiamo lamentarci di quelli in prima fila che non si spostano mai e si tengono le luci della ribalta tutte per loro". Eppure un riscatto è possibile, anche per i nati negli anni Settanta. Forse.

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DETTAGLI
I cani sono esseri speciali. Elogio dello sguardo rasoterra libro
-5%
LIBRO   9788817198790

I cani sono esseri speciali. Elogio dello sguardo rasoterra Scanzi Andrea   -  Rizzoli, 2026  -  Saggi Italiani

"I cani sono la scatola nera della nostra vita. Registrano tutto e poi non lo raccontano. Se lo tengono nel cuore e custodiscono ogni segreto. È un'altra delle loro mille doti speciali. Osservano, vivono, interiorizzano. Possiedono un'onniscienza di cui mai si approfittano. Teneri e generosi, intatti e misericordiosi, fumetti che sempre tergicristallizzano e ancor più redimono. Un po' angeli e un po' bambini, come diceva Totò." In "I cani sono esseri speciali", Andrea Scanzi affida allo sguardo rasoterra dei suoi Labrador il compito più scomodo: raccontarci per quello che siamo, senza indulgenze. I cani non assolvono, non giudicano, non fingono. Stanno. Guardano. Sentono. E ricordano meglio di noi. Attraverso di loro, Scanzi pratica una forma rara di ribellione: quella della lucidità emotiva, senza sconti né pose. Questo libro è una dichiarazione d'amore per Tavira, Zara, Layla e tutti gli altri cani che abbiamo incontrato. Ma soprattutto è un atto di disobbedienza gentile contro l'egoismo, la superficialità, le convenzioni sociali che ci raccontiamo per stare tranquilli. Guardare il mondo ancorati al suolo ci insegna a essere più umani e, pagina dopo pagina, emerge una filosofia minima e radicale: essere fedeli a ciò che conta davvero, anche quando fa male. I cani lo sanno prima di noi. E non ci fanno sconti.

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