Libri di Cur Schelling Friedrich Tatasciore
Bibliografia di Cur Schelling Friedrich Tatasciore: tutti i libri in vendita online editi da Orthotes Storia della filosofia occidentale
Lezioni monachesi e altri scritti. Ediz. integrale Schelling Friedrich W. Tatasciore C. (Cur.) - Orthotes, 2019 - Germanica
Gli anni del secondo soggiorno di Schelling a Monaco (1827-1841) sono quelli in cui il filosofo poté godere di un successo riconosciutogli pubblicamente. Gli incarichi ufficiali da lui rivestiti avevano come perno l'attività di insegnamento all'Università, finalmente da poco trasferita nella capitale bavarese. Qui Schelling elaborerà le ben note Lezioni sulla storia della filosofia e L'esposizione dell'empirismo filosofico, nonché l'impianto delle teorie che da ultimo insegnerà a Berlino. Il volume accoglie, tutti in nuova traduzione, i testi filosoficamente più rilevanti, ma anche la significativa Prefazione a uno scritto del filosofo Victor Cousin, la lezione inaugurale tenuta a Monaco nel novembre del 1827 e il discorso agli studenti della fine del 1830. È quindi documentata la ricca attività monachese, che consente di leggere non solo il giudizio espresso dallo stesso Schelling sulla propria precedente filosofia, su Hegel e su Jacobi nel contesto di una ricostruzione della storia della filosofia moderna, ma anche di percepire l'impatto pubblico del suo insegnamento. La conclusione è affidata allo Schema antropologico, anch'esso pubblicato solo dopo la morte del filosofo.
Lezioni di Stoccarda Schelling Friedrich W. Tatasciore C. (Cur.) - Orthotes, 2013 - Germanica
Dopo le Ricerche filosofiche sull'essenza della libertà umana del 1809, le Lezioni di Stoccarda furono tenute privatamente nel 1810 da un filosofo che, ancora profondamente avvolto dalla malinconia e dal lutto per la perdita della moglie Carolina, tornava di nuovo a riflettere sul proprio sistema filosofico, sul significato dell'identità assoluta come suo principio, cercando di descrivere razionalmente e analogicamente l'essenza originaria del Dio vivente, la sua contrazione nel reale, il rapporto della natura con Dio e con il mondo spirituale. Sullo sfondo rimaneva il vero senso da dare al panteismo, ma lo scavo compiuto da Schelling nelle forze motrici in cui libertà e necessità si identificano, prima ancora della coscienza e di ogni separazione, ne hanno permesso interessanti letture attuali. L'umanità è non meno al centro di queste lezioni sia riguardo alla costituzione interna dello spirito sia rispetto all'affannosa ricerca anche esterna, politica e storica, dell'unità. Vengono così anticipati temi che torneranno non solo nell'altrettanto inedito "cantiere" delle Età del mondo, ma anche in tutta la successiva filosofia "positiva" schellinghiana.
Sull'anima del mondo. Un'ipotesi della fisica superiore per la spiegazione dell'organismo universale. Ediz. critica Schelling Friedrich W. Tatasciore C. (Cur.) - Orthotes, 2016 - Germanica
Dopo aver esordito con "Idee per una filosofia della natura" (del 1797), Schelling prosegue con "Sull'anima del mondo. Un'ipotesi della fisica superiore per la spiegazione dell'organismo universale" (del 1798) il suo originale percorso di ricerca filosofica e scientifica sulla natura. Se da un lato tiene conto soprattutto delle novità concettuali introdotte da Kant e poi da Fichte, oltreché della tradizione più antica, il vero punto di riferimento delle sue indagini resta infatti la natura, interpretata nel suo interno dinamismo, in quella produttività riconosciuta anche come il carattere essenziale dello Spirito. Sull'anima del mondo rappresenta una tappa fondamentale nel cammino filosofico di Schelling e gli varrà il vivo apprezzamento di Goethe e almeno la curiosità di tutto l'ambiente romantico jenese. Quest'opera va letta inoltre come il documento di una sintesi, tutt'altro che facile, dell'imponente informazione scientifica riguardante gli esperimenti condotti in diversi settori della scienza empirica di fine Settecento, che si trovava allora in grande fermento e trasformazione.