Libri di Arthur Schnitzler
Bibliografia di Arthur Schnitzler: tutti i libri in vendita online editi da Il Saggiatore LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Chi cerca i libri di Arthur Schnitzler troverà un’esplorazione profonda e analitica della psicologia umana, ambientata nella Vienna di fine Ottocento. Seguire i libri in ordine cronologico di Arthur Schnitzler permette al lettore di immergersi nell'evoluzione del pensiero modernista e di comprendere meglio il contesto storico e culturale che ha segnato la transizione tra il XIX e il XX secolo.
Biografia dell'autore
Arthur Schnitzler nasce a Vienna nel 1862. Figlio di un noto laringoiatra, intraprende inizialmente la carriera medica, specializzandosi in psichiatria, una disciplina che influenzerà profondamente la sua produzione letteraria. Grazie alla sua profonda conoscenza dell'animo umano e al contatto con i circoli intellettuali dell'epoca, tra cui Sigmund Freud, Schnitzler diviene uno dei principali esponenti della modernità viennese. Le sue opere analizzano con precisione le nevrosi e le ipocrisie della società borghese dell'epoca. L'autore si spegne a Vienna nel 1931.
Stile di scrittura
I libri di Arthur Schnitzler sono caratterizzati da uno stile sobrio, elegante e profondamente introspettivo, che privilegia l'analisi psicologica rispetto all'azione. L'autore è celebre per l'uso magistrale del monologo interiore, tecnica che raggiunge il suo apice in Doppio sogno, dove il viaggio onirico e la realtà si fondono nel tormento dei coniugi Fridolin e Albertine. Attraverso saghe e racconti come Il sottotenente Gustl, Schnitzler mette a nudo l'alienazione e il vuoto morale dell'aristocrazia e della borghesia austriaca, lasciando un segno indelebile nella letteratura mondiale per la sua capacità di scavare negli impulsi inconsci dell'individuo.
Sogni (1875-1931) Schnitzler Arthur Braunwarth P. M. (Cur.) Lensing L. A. (Cur.) Grieco A. (Cur.) - Il Saggiatore, 2013 - La Cultura
Oltre cinquant'anni di sogni annotati, dal 1875 al 1931. È libera e ondivaga la scrittura di Arthur Schnitzler, descrittiva e autoriflessiva, intima e quotidiana. Nei residui diurni ritrovati dal sogno compaiono scenari insoliti, abitati da contemporanei illustri, animatori della Vienna fin de siècle: Freud, Klimt, von Hofmannsthal, Mahler e molti altri. Sogni che registrano le mode dell'epoca, gli spettacoli di successo, le malattie più comuni del bel mondo, e con brevità magnetica rivelano i desideri, le paure, i turbamenti dello scrittore che sogna. Un libro dei sogni raccolto da un genio attento ai moti della propria anima, ma anche alla forza surreale della narrazione onirica. Pubblicato in versione integrale, introdotto da un saggio di Agnese Grieco e Vittorio Lingiardi su Schnitzler, sulla vita onirica e la psicoanalisi, "Sogni" è il diario notturno di un'epoca inquieta, l'autobiografia inconscia del primo Novecento europeo.
Sogni (1875-1931). Ediz. integrale Schnitzler Arthur Braunwarth P. M. (Cur.) Lensing L. A. (Cur.) Grieco A. (Cur.) - Il Saggiatore, 2013 - La Cultura
Questo è un libro dei sogni raccolto da un genio attento ai moti della propria anima come alla forza surreale della narrazione onirica. Ma che cos'è un diario dei sogni? Forse un paradosso: la biografia, più o meno letteraria, della propria irrealtà. Chi racconta un sogno è inevitabilmente il cronista dello straniero che abita in lui. Un diario dei sogni riflette il desiderio e lo sforzo di fermare, sottrarre alla dimenticanza le volatili immagini notturne; e così l'Io onirico, lasciato solo davanti alla pagina bianca, porge la mano all'altro Io, quello, per così dire, reale, e con esso nel desiderio si confonde. Oltre cinquant'anni di sogni annotati, dal 1875 al 1931: l'ultimo poco prima della morte improvvisa, il primo da studente del ginnasio. Per mezzo secolo Arthur Schnitzler scrive la propria esperienza onirica, con la curiosità di chi osserva, fermo su una soglia. Lo stile dei sogni è spezzato, e così quello del racconto: immagini che si susseguono, azione continua, trasformazione, sorpresa. Quadri che escono da una penna intinta nell'assurdo. Fotogrammi di una pellicola cinematografica impazzita. In un paesaggio emotivo fluido e ininterrotto le visioni prendono consistenza, si animano di vita propria e trasformano frammenti della storia personale dell'autore: luoghi, amici, amanti, nemici, conoscenti e sconosciuti. Sogni che con brevità magnetica rivelano i desideri e le paure, le pulsioni e i turbamenti dello scrittore che sogna. Pubblicato qui in versione integrale, introdotto da un saggio di Agnese Grieco e Vittorio Lingiardi su Schnitzler, sulla vita onirica e sulla psicoanalisi, Sogni è il diario notturno di un'epoca inquieta, l'autobiografia inconscia del primo Novecento europeo, il gemello letterario dell'"Interpretazione dei sogni" di Freud. Un testo-laboratorio, cangiante e unico, di sincerità biografica persino dolorosa e al tempo stesso di anarchica bizzarria immaginifica. La più esatta attualizzazione delle celebri parole di Prospero nella "Tempesta": "la nostra breve vita è cinta di sonno, siamo fatti della stessa sostanza dei sogni".