Libri di narrativa di ambientazione storica
Opere narrative ambientate in epoche e contesti storici
W. Sem-Sandberg Steve - Marsilio, 2023 - Romanzi E Racconti
Un uomo solo, un randagio a cui tutti voltano le spalle, si arruola per fuggire alla propria miseria e finisce sul campo di uno dei tanti, atroci conflitti della prima metà del Diciannovesimo secolo. Woyzeck va in guerra, in più guerre, e combatte per tanti eserciti, assistendo a come l'ordine naturale del mondo viene sconvolto: l'esperienza della crudeltà e della violenza è frastornante, e manda in frantumi la sua coscienza. Dileggiato, rimproverato, umiliato, il povero soldato senza voce non capisce più nulla degli esseri umani. E alla fine, pur d'indole tranquilla e pacifica, in uno stato di estremo disorientamento ucciderà la donna che ama. In fondo, ha mille ragioni per uccidere, oppure nessuna. Dopo anni di ricerche, in un romanzo che è - di nuovo - grande letteratura, Steve Sem-Sandberg ridà vita al celebre personaggio creato da Georg Büchner e portato sul grande schermo da Werner Herzog: il barbiere di Lipsia che assassinò l'amante per gelosia. Un racconto immerso nei tempi della storia, e allo stesso tempo attualissimo ed eterno, capace di restituire il ritratto di un'Europa lacerata e devastata dallo scempio della guerra, e di mostrare la complessità e la vulnerabilità dell'essere umano, quell'abisso profondo che è in ognuno di noi.
I prescelti Sem-Sandberg Steve - Marsilio, 2022 - Universale Economica Feltrinelli
Spiegelgrund non esiste più. Le mura che circondavano l'ospedale viennese sono state abbattute e tutto quello che il personale aveva giurato di non rivelare mai a nessuno non è più un segreto. Tra il 1940 e il 1945, in quel diabolico istituto il cui obiettivo ufficiale era di raddrizzare i bambini più ribelli e di assistere quelli affetti da malattie psichiche, la realtà era tragicamente diversa. Adrian Ziegler vi arriva nel gennaio del 1941, in una fredda e limpida mattina d'inverno scintillante di brina. Quegli edifici pallidi all'ombra della collina, con le facciate di mattoni scrostate e le inferriate alle finestre, diventeranno la sua casa negli anni a venire. La sua, come quella degli altri bambini rinchiusi a Spiegelgrund - orfani, ritardati, disabili, piccoli delinquenti, «degenerati razziali» -, è una vita indegna di essere vissuta. Non ci sono cure ad attenderli, solo medici pronti ad attuare il programma nazista di eutanasia infantile voluto da Berlino. Persone convinte che contrastare la malattia, fisica o morale, sia necessario per rafforzare la razza, o forse, banalmente, solo attirate dall'opportunità di tormentare qualcuno. E ancora, ligi esecutori degli ordini, perché a seguire le leggi in vigore non c'è ragione di sentirsi in colpa. Come l'infermiera Anna Katschenka, che pur amando i bambini ubbidisce per lealtà e senso del dovere e, quasi senza rendersene conto, finisce per scivolare dalla parte dei mostri. Un libro che, con la sua scrittura intensa e profonda, racchiude una riflessione memorabile sull'umana capacità di fare il male, e di resistere.
I prescelti Sem-Sandberg Steve - Marsilio, 2018 - Romanzi E Racconti
Spiegelgrund non esiste più. Le mura che circondavano l'ospedale viennese sono state abbattute e tutto quello che il personale aveva giurato di non rivelare mai a nessuno non è più un segreto. Tra il 1940 e il 1945, in quel diabolico istituto il cui obiettivo ufficiale era di raddrizzare i bambini più ribelli e di assistere quelli affetti da malattie psichiche, la realtà era tragicamente diversa. Adrian Ziegler vi arriva nel gennaio del 1941, in una fredda e limpida mattina d'inverno scintillante di brina. Quegli edifici pallidi all'ombra della collina, con le facciate di mattoni scrostate e le inferriate alle finestre, diventeranno la sua casa negli anni a venire. La sua, come quella degli altri bambini rinchiusi a Spiegelgrund - orfani, ritardati, disabili, piccoli delinquenti, «degenerati razziali» -, è una vita indegna di essere vissuta. Non ci sono cure ad attenderli, solo medici pronti ad attuare il programma nazista di eutanasia infantile voluto da Berlino. Persone convinte che contrastare la malattia, fisica 0 morale, sia necessario per rafforzare la razza, o forse, banalmente, solo attirate dall'opportunità di tormentare qualcuno. E ancora, ligi esecutori degli ordini, perché a seguire le leggi in vigore non c'è ragione di sentirsi in colpa. Come l'infermiera Anna Katschenka, che pur amando i bambini ubbidisce per lealtà e senso del dovere e, quasi senza rendersene conto, finisce per scivolare dalla parte dei mostri. Un libro che, con la sua scrittura intensa e profonda, racchiude una riflessione memorabile sull'umana capacità di fare il male, e di resistere.