Libri di Luisa Semeraro Herrmann Maria
Bibliografia di Luisa Semeraro Herrmann Maria: tutti i libri in vendita online editi da Schena Editore EUROPA
Storie di donne nobili nell'era longobarda Semeraro Herrmann Maria Luisa - Schena Editore, 2013
Sono nove le "donne nobili", vissute nell'era longobarda, che fanno da tessuto narrativo alla ricerca che Maria Luisa Semeraro Herrmann estrinseca in questa serie di "vite romanzesche". Denominazione, quest'ultima, giustificata dal fatto che il racconto, seppure supportato dalle vicissitudini storiche delle protagoniste, è costruito come un vero e proprio romanzo. Narrazione, quindi, del tutto aderente alla verità storica, ma estrinsecata in modo fascinoso, senza il lungo e noioso travaglio di indagini, tanto da raggiungere una forma chiara, fluida, senza turgidezze o sdolcinature. Ecco quindi venire alla luce gli avvenimenti che valorizzano l'esistenza delle nove "donne nobili" vissute dal VI al IX secolo, talvolta all'apice del potere, cercando sempre di contribuire all'affermazione del dominio longobardo in Italia e di promuovere l'avvento pieno della religione cristiana del proprio popolo. La loro esistenza si lega quindi strettamente alle vicende di questo popolo, seguendone il cammino dall'Italia del nord sino alla Longobardia minore nel sud, raggiungendo quindi Benevento e le terre pugliesi.
Ignazio Ciaia. Poeta e martire della rivoluzione napoletana (1799) Semeraro Herrmann Maria Luisa - Schena Editore, 1999
Ignazio Ciaia. Poeta e martire della rivoluzione napoletana (1799) - Schena Editore
L'enigma del tempietto di San Pietro Veterano di Fasano (denominato seppannibale) Semeraro Herrmann Maria Luisa - Schena Editore, 2017
Il tempietto di San Pietro Veterano, denominato Seppannibale, è a 4 chilometri da Fasano, lungo la complanare adiacente alla SS16 in direzione di Monopoli. Si tratta di una delle più antiche chiese esistenti in Puglia, risalente all'VIII secolo, di stile longobardo beneventano. Esso presenta un'insolita e suggestiva forma quandrangolare, con la facciata occidentale cuspidata, dotata di due cupole ad asse e l'ingresso laterale nord con protiro. L'interno, originariamente completamente affrescato, possiede una navata centrale e due laterali. Ancora oggi si può ammirare la bellezza delle raffigurazioni superstiti e la pregevole scrittura dedicatoria in stile beneventano sull'arco absidale. Le scene raffigurate, con riferimenti alle tematiche dell'Apocalisse, costituiscono un unicum dell'arte medioevale in Puglia.