Libri di Vauro Senesi
Bibliografia di Vauro Senesi: tutti i libri in vendita online editi da Piemme Asia
La trilogia della luna: Kualid che non riusciva a sognare-Il mago del vento-La scatola dei calzini perduti Senesi Vauro - Piemme, 2017 -
Un ragazzino guarda dall'alto la conca di Kabul immersa nella notte, svegliato dal ricordo della luna che disegna un serpente sulla parete della sua stanza. Ha dieci anni, lo sguardo vispo, due incisivi un po' sporgenti, e un cruccio che lo accompagna. Un giovane uomo cammina per le vie di una Baghdad che sembra deserta, avvolta in un tempo dilatato e sospeso. Avanza nel nulla, poi con la mano afferra un bastone lungo e sottile. Non appena lo alza, centinaia di piccioni spuntano dal niente del cielo e iniziano a danzare attorno a quel bastone, al ritmo di una musica che nessuno può sentire. Gli strilli di un bambino infrangono l'atmosfera di un grande magazzino alla vigilia delle feste. E dall'enorme costume rosso di Babbo Natale riemerge Madut, il ragazzo del Sudan, l'uomo nero fuggito dalla sua terra in fiamme, giunto attraverso strade insolite e rocambolesche fino a Roma, per trovare il suo angolo di quotidianità in una lavanderia a gettone. Tre storie poetiche per raccontare l'umanità che misura il mondo camminando, spesso in fuga dai tormenti della guerra e dalla miseria che porta con sé. Una riuscita alchimia di relazioni e personaggi che sa tratteggiare vicende straordinarie e minuscole, esistenze sospese tra passato e presente, tra qui e altrove, che giungono a fondersi e a confondersi con quelle del nostro Paese. Tre storie che intrecciano culture raffinate e quotidianità difficili in una fantasmagorica esplosione di colori, tra desideri, ansie, rabbia, rassegnazione, emozioni e umori. Rammentandoci che non appena gli occhi di un uomo incrociano i nostri, quello sguardo ci rende entrambi responsabili.
Kualid che non riusciva a sognare Senesi Vauro - Piemme, 2009 - Bestseller
Kualid vive con sua madre e suo nonno nella periferia di una Kabul dominata dai talebani e devastata dalle guerre. Ha dodici anni, lo sguardo sveglio e due incisivi un po' sporgenti che hanno consentito a suo cugino Said di affibbiargli il soprannome di "sorcio". Si guadagna la vita riempiendo con la pala le buche disseminate sulle strade che portano alla città, sperando in una moneta di ricompensa dai camion di passaggio. Ha fantasia Kualid, la fantasia di tutti i bambini, o almeno quella consentita a un bambino cresciuto in una zona di guerra. Conosce Asmar, il serpente di luce che, proiettato dal becco ricurvo di una teiera, lo viene a trovare in ogni notte di luna piena... Ma ha un cruccio: non riesce, proprio non riesce a sognare. O meglio, ci riesce a volte di giorno, quando è sveglio, ma quelli tutt'al più sono desideri, gli ha detto suo cugino Said, che anche per questo lo prende un po' in giro. È di notte che non riesce a sognare, Kualid. Non ci è riuscito nemmeno quando ha rubato i nastri delle videocassette che i talebani avevano legato a una mitragliatrice come trofeo, per ricordare a tutti che musica e immagini sono proibite. Proibite come gli aquiloni, e come tante altre cose a Kabul. Sarà l'incontro-scontro con Samir, il calligrafo che collabora con gli occidentali che hanno aperto un ospedale in città, a fargli conoscere il mondo dei disegni e dei colori. Sarà la scoperta di quel mondo che consentirà a Kualid di riuscire finalmente a sognare.
Il Mago del vento Senesi Vauro - Piemme, 2010 - Bestseller
Mentre i bagliori dei bombardamenti continuano a punteggiare il cielo alla periferia di Baghdad, un giovane uomo cammina per le vie della città che sembra deserta, avvolta in un tempo dilatato e sospeso. Nessuna voce, nessun rumore se non quello dei tuoni sordi che rimbombano confusi e intermittenti sullo sfondo della scena. L'uomo avanza nel nulla, poi con la mano afferra un bastone lungo e sottile nascosto dietro un muretto. Non appena lo alza, centinaia di piccioni spuntano dal niente del cielo e iniziano a danzare attorno a quel bastone, al ritmo di una musica che nessuno può sentire. Fahim, questo è il nome del giovane uomo, a un tratto si ferma e guarda il cielo. Una piccola piuma bianca scende svolazzando e lui apre la mano per raccoglierla. Un gesto che lo riporta indietro nel tempo, a quando era un bambino. Al giorno in cui suo fratello Ali gli ha regalato una fionda fatta con le sue mani, il giorno in cui tutto è cambiato. Raccontando la storia di questo giovane uomo, e dei suoi dolorosi segreti, il libro narra anche quella del suo Paese martoriato, in bilico tra la raffinatezza e la sensibilità delle tradizioni mistiche Sufi e il dramma quotidiano della guerra.