Libri di Carmen Serra Elena
Bibliografia di Carmen Serra Elena: tutti i libri in vendita online editi da Il Ponte Vecchio Interesse locale, storia familiare, ricordi
Nel cuore dell'antica Romagna Serra Elena Carmen - Il Ponte Vecchio, 2023 - Memorandum
Scrive Elena Carmen Serra in apertura della premessa: «Questo libro custodisce episodi di vita vissuta dal '900 e oltre. Ricordi della guerra e del dopoguerra. Alcune storie, fra le tante, nelle quali si racconta la Romagna, gli anni di un'intera esistenza china sui campi e le ristrettezze dell'antica vita contadina. Episodi di un tempo remoto, quando ancora i contadini e la terra si tendevano la mano e si guardavano negli occhi, mettendo in pratica dall'alba al tramonto tutto il sapere di chi da sempre la conosceva, la coltivò e la rispettò. Anni duri, che rivelano quando, e come, poco per volta, i contadini riuscirono a riprendersi le loro vite. Ripartendo da quel poco di nulla di cui la guerra ebbe pietà, se mai ne ebbe». Il libro è questo ed è insieme molto di più: è epopea della vita contadina nel cuore dell'antica Romagna, ma vista attraverso gli occhi della memorialista, impegnata a conoscersi e a conoscere, dagli anni dell'infanzia inconsapevole fino al riscatto dell'età adulta: un percorso lungo il quale si dispiega il grande arazzo della vita contadina, mai così ricco come in questo libro di memorie, coinvolgente nella rappresentazione delle campagne e dei loro abitanti, animali e umani, delle fatiche, delle umiliazioni, della ricerca del meglio di generazioni vissute nell'attesa del riscatto. Un bel libro, come pochi, intorno alla Romagna contadina [Roberto Casalini].
La terra dove nascemmo. Sull'onda delle memorie, il paesaggio e il lavoro, le scoperte e le attese nella Romagna del Novecento Serra Elena Carmen - Il Ponte Vecchio, 2025
La principale virtù di Elena Carmen Serra è forse la memoria, una memoria "totale", capace di recuperare quadri di vita, costumi, pregiudizi e vicende che noi ora viviamo nelle sue pagine come una improvvisa scoperta, o meglio come un relitto del nostro passato che improvvisamente ritorna, sorprendendoci, grazie alla capacità evocativa della nostra memorialista. Così è accaduto nei suoi due libri sulla cucina romagnola (dove la memoria si esalta nel recupero della genuinità della nostra tavola millenaria) e così nei due libri di memorie, luogo nel quale Carmen ricostruisce la storia della sua vita come lo svolgersi del cammino verso la consapevolezza di sé. Così è anche in questo La terra dove nascemmo, ma con un evidente, e potente, abbandono alla tenerezza dei ricordi e dunque alla forza del sentimento, al significato di quel che fummo, dove abitammo e chi incontrammo, ovvero la ricostruzione della sempre miracolosa avventura del nostro io nel suo farsi e nel suo stupirsi del mondo e degli uomini. E poiché la memoria è in Carmen un meccanismo perfetto, le sue evocazioni diventano preziosissime per ricostruire la cultura popolare della Romagna del Novecento: il ricordo e la nostalgia, propri della memorialistica, diventano in lei, per questo, storia del costume.
Nella Romagna del Novecento Serra Elena Carmen - Il Ponte Vecchio, 2024 - Memorandum
«Elena Carmen Serra ci offre un suggestivo esempio di come le memorie personali possano trasformarsi in storia della civiltà, saggio di antropologia culturale, ricostruzione analitica, attenta e ricca di notizie, di un tempo e di un luogo: in questo caso, in particolare, gli anni centrali del Novecento e la Romagna contadina delle colline e della pianura nel tempo delle sue arretratezze e del suo fiorire. L'autrice ricostruisce gli ambienti, delinea i personaggi, evoca le speranze e le attese così degli adulti come le sue stesse nel cimento in cui consiste il passaggio dall'infanzia all'adolescenza e oltre, aperta alle stupefazioni del mondo con una ricchezza e una precisione che è il segno della sua memoria prodigiosa e del suo interesse al progetto che la guida, quello di darci sia il quadro di una umanità della quale abbiamo forse perduto la memoria sia le linee del suo personale divenire, per chiarire a se stessa per quali vie le confuse attese dell'infanzia si facciano consapevolezza» (Roberto Casalini).