Libri di Cur Shakespeare William Lombardo
Bibliografia di Cur Shakespeare William Lombardo: tutti i libri in vendita online editi da Garzanti Drammi di Shakespeare
Timone d'Atene. Testo inglese a fronte Shakespeare William Lombardo A. (Cur.) - Garzanti, 2020 - I Grandi Libri
Timone non è un re né un principe. È solo il "favorito" della Fortuna, ma la sua dimora in Atene è una vera e propria corte in cui è riverito da poeti, pittori, mercanti e uomini d'arme: una folla di cortigiani e clienti ai quali elargisce sconsideratamente doni e amicizia, cieco di fronte all'adulazione e all'inganno che lo circondano. Solo quando la sorte gli volge le spalle e a causa della sua prodigalità si ritrova ridotto in miseria, scopre l'ingratitudine di coloro che aveva creduto amici. Il benefattore divenuto misantropo si ritira a vivere solitario e pieno d'odio in una caverna, dove trama la sua vendetta contro la città e il genere umano maledicendone l'insaziabile avidità. Ispirato a uno dei più celebri Dialoghi di Luciano, Timone d'Atene (1608) affida a una figura del mondo classico l'amara riflessione di Shakespeare sulla crisi di valori che, fra Cinquecento e Seicento, accompagna la nascita dell'uomo moderno: la realtà è un deserto dell'anima e del cuore, dove domina, mostro solitario e invincibile, il dio dell'oro e della cupidigia. Introduzione di Nemi D'Agostino.
La tempesta. Testo inglese a fronte Shakespeare William Lombardo A. (Cur.) - Garzanti, 2016 - I Grandi Libri
Duca, mago, scienziato: è Prospero il demiurgo della Tempesta, ultimo capolavoro del poeta, forse il più personale dei drammi di Shakespeare. Spodestato dal ducato di Milano, dopo aver vissuto dodici anni in un'isola deserta con la figlia Miranda, con il selvaggio Caliban e lo spirito Ariel, usa i suoi poteri magici per scatenare una tempesta, far espiare al re di Napoli e al fratello Antonio le loro colpe e riacquistare il ducato perduto, non prima di aver propiziato il matrimonio della figlia con Ferdinando, figlio del re di Napoli. La tempesta è una favola pervasa da una visione rassegnata e insieme serena della vita. Sulla magica isola, fantasia e realtà si compongono in un mondo dove il dolore e la violenza sono presenti ma esorcizzati da grazia e saggezza, dove una natura animata da occulte presenze svia e ricongiunge i destini dei protagonisti sotto l'abile e benevola regia del vecchio duca. Alla fine Prospero rinuncerà alla magia per essere solo un uomo preparato a morire, cui il distacco dalle passioni e la perdita delle illusioni permettono «di comprendere molto e di accettare il resto».
La tempesta. Testo inglese a fronte Shakespeare William Lombardo A. (Cur.) - Garzanti, 2015 - I Grandi Libri
Duca, mago, scienziato: è Prospero il demiurgo della Tempesta, ultimo capolavoro del poeta, forse il più personale dei drammi di Shakespeare. Spodestato dal ducato di Milano, dopo aver vissuto dodici anni in un'isola deserta con la figlia Miranda, con il "selvaggio" Caliban e lo spirito Ariel, usa i suoi poteri magici per scatenare una tempesta, far espiare al re di Napoli e al fratello Antonio le loro colpe e riacquistare il ducato perduto, non prima di aver propiziato il matrimonio della figlia con Ferdinando, figlio del re di Napoli. La tempesta è una favola pervasa da una visione rassegnata e insieme serena della vita. Sulla magica isola, fantasia e realtà si compongono in un mondo dove il dolore e la violenza sono presenti ma esorcizzati da grazia e saggezza, dove una natura animata da occulte presenze svia e ricongiunge i destini dei protagonisti sotto l'abile e benevola regia del vecchio duca. Alla fine Prospero rinuncerà alla magia per essere solo un uomo preparato a morire, cui il distacco dalle passioni e la perdita delle illusioni permettono «di comprendere molto e di accettare il resto». Introduzione di Nemi D'Agostino.