Libri di Cur Shakespeare William Perosa
Bibliografia di Cur Shakespeare William Perosa: tutti i libri in vendita online editi da Garzanti Letteratura teatrale
La bisbetica domata. Testo inglese a fronte Shakespeare William Perosa S. (Cur.) - Garzanti, 2007 - I Grandi Libri
La vicenda di Petruccio, l'avventuriero veronese che sposa e riesce a soggiogare l'intrattabile Caterina, attirato soprattutto dalla sua ricca dote, è al centro di questo testo dalla comicità irresistibile, ricco di dialoghi arguti e spavaldi, resi con un linguaggio diretto e irriverente. La coppia dei due futuri sposi sa dispiegare una verve teatrale travolgente. Le loro liti furibonde, le loro diatribe, i loro diverbi fanno della Bisbetica domata una delle commedie più riuscite del repertorio shakespeariano.
Misura per misura. Testo inglese a fronte Shakespeare William Perosa S. (Cur.) - Garzanti, 2006 - I Grandi Libri
Un turpe baratto è al centro di "Misura per misura": il perfido consigliere Angelo, magistrato falsamente integerrimo che regge la città di Vienna durante l'assenza del Duca, ha condannato a morte il giovane Claudio, colpevole di aver sedotto una fanciulla. Il reo potrà ottenere la grazia solo a patto che la sorella Isabella si conceda per una notte al consigliere. Dark comedy rappresentata per la prima volta nel 1604 e annoverata tra i cosiddetti drammi dialettici di Shakespeare, la pièce è dominata da una visione cupa della vita e si distingue per il tono di corruzione degli animi e degli ambienti, per il senso di sessualità repressa e viziata, per la visione ambigua della legge e dell'autorità, per l'ombra che il patibolo e la morte gettano sulle aspirazioni alla gioia e all'amore. Le forze dell'armonia infine prevalgono, ma sono soprattutto le tendenze oscure dell'animo, le pulsioni della lussuria e dell'inconscio a fare di questo dramma un'esperienza acre e possente, che affascina e opprime.
Antonio e Cleopatra. Testo inglese a fronte Shakespeare William Perosa S. (Cur.) - Garzanti, 2003 - I Grandi Libri
Introduzione di Nemi D'Agostino Prefazione, traduzione e note di Sergio Perosa. Con testo a fronte. Nell'"Antonio e Cleopatra" (1606-07) Shakespeare insegue un difficile equilibrio tra dramma storico e tragedia individuale. Schiavo della sensualità e del fascino maturo di Cleopatra, Antonio abbandona la sposa Ottavia e abdica al ruolo di triumviro. Battuto da Ottaviano prima ad Azio, poi ad Alessandria, alla falsa notizia della morte della regina d'Egitto si lascia cadere sulla spada spirando infine tra le braccia dell'amata che a sua volta riconosce nel suicidio l'unica decisione onorevole. Se l'integerrimo Ottaviano incarna la Realpolitik imperiale, il mondo dell'ordine e dell'efficienza romana, il corrotto Antonio esprime la tragedia dell'uomo d'azione che soccombe a una lussuria tanto indegna quanto irresistibile, ma anche la grandezza d'animo di chi rinuncia al freddo tornaconto politico in nome della spontaneità e della pienezza di vita. Sui due protagonisti maschili campeggia Cleopatra, cortigiana d'Oriente, principessa ammaliatrice, ma soprattutto eroina di una storia d'amore che attraverso la poesia di Shakespeare sfida la morte e il tempo.