Libri di Giorgio Strehler

Bibliografia di Giorgio Strehler: tutti i libri in vendita online editi da Il Saggiatore ARTI

Shakespeare Goldoni Brecht libro
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LIBRO   9788842831242

Shakespeare Goldoni Brecht Strehler Giorgio  Soresi G. (Cur.)   -  Il Saggiatore, 2022  -  La Cultura

«Shakespeare, Goldoni, Brecht. Essi sono le voci che, con maggiore continuità, mi hanno guidato mentre attraversavo l'universo immenso del teatro.» Il rapporto di Giorgio Strehler con le opere di William Shakespeare, Carlo Goldoni e Bertolt Brecht è qualcosa di molto più intimo e molto più alto del consueto dialogo tra un regista e dei testi teatrali. Esse sono infatti il cuore della sua intera vita artistica: è nella loro messa in scena, nel ragionamento su copioni e adattamenti, nel confronto stesso con le figure di questi tre grandi maestri provenienti da secoli diversi che Strehler è riuscito a portare la sua ricerca e il suo sguardo verso territori prima inesplorati. Questo volume raccoglie le riflessioni di Strehler sul teatro e sul proprio mestiere, espresse in cinquant'anni di carriera durante la rappresentazione di dodici opere di Shakespeare, otto di Goldoni e sette di Brecht. Un filo ininterrotto di pensieri e bilanci, analisi e dubbi, disseminati tra conferenze, libretti discografici, appunti e programmi di sala: dal complesso rapporto fra traduttore e regista alla scelta del punto di vista con cui raccontare una storia sul palco, dal significato della riproposizione di un classico alle diverse funzioni drammaturgiche dei costumi in una trasposizione teatrale. "Shakespeare Goldoni Brecht" offre l'occasione unica di guardare all'interno della cassetta degli attrezzi di uno dei più grandi registi del XX secolo: un libro che, attraversando maschere e ombre, armigeri vestiti di tutto punto e palchi innevati, ci mostra passo dopo passo la maturazione artistica di Giorgio Strehler e i suoi molteplici tentativi di non sovrapporsi agli autori, ma anzi di completarli. Un'opera delle opere, che rivela il lavoro senza fine necessario per raggiungere la piena espressione di quello che Strehler stesso definiva il «teatro umano». Prefazione di Maurizio Porro.

€ 22.00 € 20.90
Un teatro necessario. Le prime stagioni del Piccolo e una selezione di scritti giovanili libro
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LIBRO   9788842834045

Un teatro necessario. Le prime stagioni del Piccolo e una selezione di scritti giovanili Strehler Giorgio   -  Il Saggiatore, 2024  -  La Cultura

«A un nuovo teatro, a un nuovo testo, a una nuova mentalità occorre un nuovo metro di rapporti e di legami tra pubblico e palcoscenico; soltanto accettando le nuove esigenze create dalle nuove conquiste si avvererà un teatro tecnicamente in aderenza con i tempi che stiamo vivendo, senza riserve.» Quando Giorgio Strehler scrive queste parole ha poco più di vent'anni e mancano pochi mesi al suo debutto alla regia; la sua creatura più importante, il Piccolo Teatro, nascerà solo alcuni anni dopo. Eppure in questo intervento ci sono già l'energia e la visione che caratterizzeranno tutta la sua produzione e, più in generale, il suo rapporto con la macchina teatrale: un «fare teatro» sempre legato alla necessità di esprimere opinioni, concetti, pensieri, dentro e fuori dall'arte, sempre con la massima onestà possibile. "Un teatro necessario" raccoglie una lunga riflessione del 1987, in cui il regista ripercorre i primi otto anni di vita del Piccolo Teatro, in dialogo con una selezione di testi e articoli - alcuni dei quali mai pubblicati prima - scritti tra il 1942 e il 1945. Sono testi in cui si sente nitida la sua voce di giovane intellettuale che medita su un paese ferito dalla guerra: spesso ironico, talora sprezzante, lo Strehler ventenne è tanto speranzoso per le innovazioni portate dai movimenti artistici nati nell'immediato dopoguerra, quanto critico nei confronti delle chiuse e reazionarie istituzioni culturali italiane. Questo volume ci offre così un ritratto inedito e doppio di uno dei più grandi registi italiani: del maestro consacrato, che si volge indietro al suo passato, e del giovane idealista, che fissa il domani con lo sguardo carico di possibilità. Perché, come scrive lo stesso Strehler: «Mai nulla cambia nel teatro. E cambia tutto. Mai la vita si ripete pur restando se stessa». Prefazione di Alberto Bentoglio.

€ 18.00 € 17.10
«L'opera da tre soldi» di Brecht. Riflessioni, note di regia, allestimenti libro
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LIBRO   9788842836728

«L'opera da tre soldi» di Brecht. Riflessioni, note di regia, allestimenti Strehler Giorgio  Foradini F. (Cur.)   -  Il Saggiatore, 2026  -  La Cultura

«È questo che mi aspetto dal teatro: che il pubblico ci ami e ci applauda, e allo stesso tempo non sia affatto d'accordo su tutto ciò che vede in palcoscenico.» Poche frasi dicono con altrettanta precisione che cosa Giorgio Strehler abbia cercato per oltre trent'anni in Bertolt Brecht e in uno dei suoi titoli più noti, L'opera da tre soldi. Un confronto che si accende nel 1956, alla prima messa in scena italiana al Piccolo Teatro, con lo scrittore tedesco presente in sala, illuminando in modo inedito le contraddizioni e le ipocrisie della società. Con quella rivoluzionaria rappresentazione, Strehler riesce a portare in Italia un'idea di teatro che non cerca di consolare o pacificare lo spettatore, ma anzi lo costringe a pensare. Un teatro che programmaticamente ambisce ad attrarre e allo stesso tempo contrariare il pubblico, tenendolo in uno stato di piacere inquieto, in cui la bellezza e il dissenso si alimentano vicendevolmente. Questa raccolta di note di regia, lettere, riflessioni, ricordi, dichiarazioni di Strehler è una sorta di archivio in movimento del rapporto tra interprete e drammaturgia: l'occasione di osservare da vicino il grande regista nel confronto con i problemi quotidiani della realizzazione di uno spettacolo - la traduzione, la musica, la recitazione, il passaggio del naturalismo al teatro epico - e con i grandi interrogativi sul senso stesso del fare teatro. Di allestimento in allestimento, dal 1956 al 1986, Strehler continua a interrogarsi, sondando ancora e ancora L'opera per farne emergere ogni volta l'attualità, senza chiuderla in una forma acquisita. Ciò che resta di questo lungo corpo a corpo intellettuale è un modo di porsi di fronte al testo teatrale, con la consapevolezza che il proprio mestiere «è scritto sull'acqua», e che il teatro rimane vivo solo se accetta, sera dopo sera, di ricominciare.

€ 27.00 € 25.65