Libri di Davide Susanetti
Bibliografia di Davide Susanetti: tutti i libri in vendita online editi da Carocci Lingue indo-europee
Euripide. Fra tragedia, mito e filosofia Susanetti Davide - Carocci, 2019 - Aulamagna
Defunti che risorgono, prigioniere di guerra che si offrono allo sguardo come opere d'arte, vittime sacrificali che scompaiono nell'aria, mogli e madri che decidono il proprio e l'altrui destino nello spazio ossessivo della loro mente, trovatelli che incarnano modelli atavici di regalità, fantasmi e allucinazioni che infestano i palazzi del potere, guerrieri che impazziscono ed eroi che smarriscono il senso del loro agire. Il volume intende mettere in luce come nelle tragedie di Euripide i personaggi entrano in contraddizione con le loro storie; mettono in dubbio il senso e la credibilità delle vicende che li vedono protagonisti; si misurano con l'universo ingannevole delle opinioni, dei simulacri e dei doppi. Il lettore potrà così notare come la tradizione del mito e i percorsi dell'immaginario condiviso della pais vengono sottoposti alle torsioni di un processo destrutturante, al cui termine resta l'illusione sapiente del teatro.
Catastrofi politiche. Sofocle e la tragedia di vivere insieme Susanetti Davide - Carocci, 2011 - Frecce
Minacce di sedizione e di conflitto civile, corpi paterni segnati dall'orrore, giovani generazioni private di un futuro, derive di governi fondati su oscene impurità... Catastrofe come devastazione del discorso e della memoria, come dissoluzione della responsabilità, come impossibilità di vivere insieme in uno spazio e in un orizzonte condiviso. Il teatro di Sofocle disegna una fenomenologia del potere, della legge e della sovranità in un orizzonte, peraltro attuale, in cui la politica rischia di diventare maledizione ed eredità avvelenata.
Euripide. Fra tragedia, mito e filosofia Susanetti Davide - Carocci, 2007 - Frecce
Defunti che risorgono, vittime sacrificali che scompaiono nell'aria, mogli e madri che decidono il proprio e l'altrui destino nello spazio ossessivo della loro mente, trovatelli che incarnano modelli atavici di regalità, fantasmi e allucinazioni che infestano i palazzi del potere, guerrieri che impazziscono ed eroi che smarriscono il senso del loro agire. Nelle tragedie di Euripide, i personaggi entrano in contraddizione con le loro storie, mettono in dubbio il senso e la credibilità delle vicende che li vedono protagonisti, si misurano con l'universo ingannevole delle opinioni, dei simulacri e dei doppi. La tradizione del mito e i percorsi dell'immaginario condiviso della pólis vengono sottoposti alle torsioni di un processo destrutturante, al cui termine resta l'illusione sapiente del teatro.