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- 9791257500405 Racconti e memorie
- 9791257500092 La felicità domestica
- 9788892923874 Il diavolo
- 9788884214393 Memorie di un pazzo
- 9788834947678 Something is killing the children. Vol. 10
- 9788831365123 Storia della giornata di ieri e altri scritti
Storia del PCI 1921-1991 Vittoria Albertina - Carocci, 2006 - Quality Paperbacks
A partire dal congresso di Livorno del 1921, la storia del Partito comunista italiano ha attraversato e accompagnato per settant'anni la storia d'Italia. Dalla clandestinità alla Resistenza, dalla nascita della Repubblica alla Costituzione, dalle lotte contadine e operaie agli intellettuali impegnati nel cinema, nella letteratura e nel giornalismo, i comunisti e il loro partito hanno segnato profondamente il Paese, tanto da diventare, per lungo tempo e caso unico in tutto l'Occidente, la principale forza della sinistra e dell'opposizione. Questo volume propone una lettura di questa storia, cercando di mostrare per davvero, e aldilà dei giudizi più ideologici, chi furono gli uomini e le donne che militarono in questo partito e quali furono i loro ideali e le loro motivazioni.
La strada della Nazione. Opere pubbliche e riforme istituzionali nel Decennio francese (1806-1815) Vittoria Armando - Carocci, 2017 - Biblioteca Di Testi E Studi
L'esperienza napoleonica in Italia richiama immediatamente l'idea della conquista; nel Regno meridionale essa costituì, tuttavia, anche una opportunità riformatrice nel campo dei diritti e delle istituzioni. Il volume, partendo dalle fonti degli archivi francesi e dell'Archivio di Stato di Napoli, ricostruisce la politica delle opere pubbliche statali e locali avviata durante il Decennio prima da Giuseppe Bonaparte e poi dal governo murattiano. Una ricerca da cui emerge come il progetto delle istituzioni francesi intendesse prendere le mosse dalla riforma dello Stato per farsi promotore, in senso più ampio, di un disegno di modernizzazione per il Mezzogiorno, nel quale le infrastrutture pubbliche - e le amministrazioni create per realizzarle, la Direzione Ponti e Strade e il Corpo degli ingegneri - occuparono un posto di rilievo, perché immaginate per promuovere una nuova geografia degli interessi, dell'autorità e del consenso.
Togliatti e gli intellettuali Vittoria Albertina - Carocci, 2014 - Studi Storici Carocci
Negli anni del secondo dopoguerra il Partito comunista italiano si distinse nella costruzione di strumenti e di strutture per il "lavoro culturale", finalizzati al coinvolgimento degli intellettuali. Anche in questo ambito Palmiro Togliatti fu determinante non solo per il ruolo di segretario nazionale del PCI, ma soprattutto perché riteneva che la politica culturale svolgesse una funzione fondamentale per un partito politico. In un contesto dominato dallo scontro tra i due blocchi, malgrado l'allineamento dei comunisti all'Unione Sovietica, Togliatti mirò a rafforzare, anche in contrasto con alcuni componenti del suo partito, le radici nazionali del PCI, a non limitare la politica culturale a mera propaganda ideologica, a fare in modo che il pensiero di Antonio Gramsci non solo ispirasse la costruzione del «partito nuovo», ma fosse anche riconosciuta, come scrisse, quale «coscienza critica di un secolo di storia del nostro paese». La documentazione che si è resa disponibile dopo la fine della Guerra fredda fornisce nuovi elementi per comprendere la complessità e l'originalità della politica culturale di Togliatti. A cinquant'anni dalla scomparsa, la Fondazione Istituto Gramsci ne vuole ricordare la figura anche con questa ricerca di Albertina Vittoria sul suo rapporto con gli intellettuali.