Libri di Luciano Taborchi
Bibliografia di Luciano Taborchi: tutti i libri in vendita online editi da Morlacchi BIOGRAFIE E STORIE VERE
Cronaca di un amore in tempo di guerra. Il carteggio tra Marcello, ufficiale di fanteria e la studentessa Iolanda durante la Seconda guerra mondiale Taborchi Luciano - Morlacchi, 2020
Questo libro riporta alla luce una storia d'amore e di guerra, ricostruita attraverso uno degli archivi privati di maggior rilievo e ancora inediti della Seconda guerra mondiale: il carteggio tra il sottotenente Marcello e la studentessa Iolanda. Le carte abbracciano gli eventi bellici ai quali il giovane aveva partecipato: dalle operazioni militari del giugno 1940 contro la Francia, a quelle contro la Grecia, alla lotta ai partigiani nelle regioni balcaniche, fino al rientro in patria e alla dura vita dopo l'armistizio. Lui, Marcello, scriveva dai diversi fronti in cui veniva spostato, seguendo le bizzarrie e manie di grandezza di un dittatore che portò l'Italia alla tragedia. Lei, Iolanda, rispondeva in trepida attesa e fortemente preoccupata per le sorti dell'amato. Sullo sfondo, gli avvenimenti della guerra nel loro tragico svolgimento, i riflessi nel territorio umbro e in Italia.
Biordo Michelotti storia di un capitano di ventura. Da «campione della libertà perugina», a Signore di Assisi, Città della Pieve, Orvieto, Todi e altre città di Umbria e Marche Taborchi Luciano - Morlacchi, 2025
È la prima biografia completa del celebre capitano di ventura Biordo Michelotti, definito dal Fabretti: "campione della libertà perugina", e dal Guardabassi: "restauratore della libertà del Popolo di Perugia". I principali Comuni e signorie dell'Italia di mezzo si avvalsero dei suoi servigi. Fu per tanti anni alle dipendenze di Gian Galeazzo Visconti. Siena si rivolse a lui per mettere in sicurezza il contado. Firenze lo volle come capitano generale dell'esercito fiorentino. A Perugia, pose fine al lungo dominio del ceto nobiliare, favorì il ritorno al potere della fazione popolare dei Raspanti e guidò la città fino a che una congiura di palazzo pose fine alla sua esistenza. Proprio quando: "Perugia più abbisognava del coraggio e delle armi de' suoi figli per liberarsi da Braccio Fortebracci, capo dei nobili fuoriusciti avvalorati dal pontefice", come scrive il Fabretti. Signore in vasti territori umbri e marchigiani, con Biordo il mestiere e l'arte della guerra diventarono anche arte del potere. Con lui si formò una generazione di capitani di ventura che consideravano le condotte solo un mezzo per raggiungere il vero obiettivo: il potere politico, la signoria di città e territori.