Libri di Sergio Taccone
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Un Biscione piccolo piccolo. 1993-94: l'Inter quasi in B vince la Coppa Uefa Taccone Sergio - Limina, 2010 - Storie E Miti
Inaugurato con "Quando il Milan era un Piccolo Diavolo", prosegue il viaggio di Sergio Taccone nelle stagioni più buie delle grandi squadre del calcio italiano. In "Un Biscione piccolo piccolo" l'Autore ricostruisce nei dettagli la difficile annata 1993-94 dell'Internazionale Football Club. La squadra nerazzurra, guidata da Osvaldo Bagnoli prima, e da Giampiero Marini poi, non riuscì ad esprimersi ai livelli sperati. Partita con l'appellativo di principale antagonista del Milan nella corsa scudetto, si perse presto per strada nonostante una campagna acquisti sontuosa, impreziosita dall'arrivo del fuoriclasse olandese Dennis Bergkamp (il colpo più consistente del calciomercato) e del suo connazionale Wim Jonk. Precipitata in zona retrocessione, l'Inter centrò la salvezza per un solo punto, frutto di un risicato pareggio interno contro la Roma. Tra i migliori giocatori di quella stagione, spiccò l'uruguaiano Ruben Sosa. Il riscatto arrivò in Coppa Uefa, dove il Biscione interista riuscì ad arrivare fino in fondo battendo in finale gli austriaci del Casino Salisburgo. Pochi mesi dopo cominciava l'era di Massimo Moratti alla presidenza della società nerazzurra. Tra cronaca, storia e rievocazione sentimentale, il libro di Taccone ci aiuta a non dimenticare quanto è labile il confine, anche nel football, tra il paradiso e l'inferno.
Quando il Milan era un piccolo diavolo Taccone Sergio - Limina, 2009 - Storie E Miti
Il volume racconta ed analizza il periodo più difficile della storia rossonera: gli anni dal 1980 al 1983, le stagioni della doppia retrocessione in B: la prima per lo scandalo del calcio-scommesse, l'altra dopo un campionato caratterizzato da un'impressionante mediocrità. In mezzo alle due discese del Milan nel purgatorio calcistico, s'inserì la conquista della Mitropa Cup, trofeo ignorato nella bacheca di via Turati, fatto cadere nell'oblio perché conquistato nella settimana della seconda retrocessione. Nel libro di Taccone sfilano personaggi di un calcio non ancora fagocitato da un esasperato show-business o da spezzatini di calendario per esigenze televisive. C'è Franco Baresi, ai primi anni della lunghissima e trionfale carriera. Nonostante quel triennio allucinante, decise di rimanere al Milan, legandosi a vita con il club rossonero a differenza di Fulvio Collovati, tra i pilastri rossoneri dalla fine degli anni Settanta, che nel 1982 scelse l'Inter. Tirando le somme ebbe ragione Baresi, la cui fedeltà al Milan venne ripagata con la messe di titoli nazionali e internazionali conquistati tra il 1988 e il 1996. C'è lo scozzese Joe Jordan, detto "lo squalo", arrivato nell'estate del 1981, primo straniero a vestire la casacca rossonero dopo la riapertura delle frontiere, subito amato dai tifosi che in quelle stagioni da incubo seguirono la squadra con l'entusiasmo delle annate trionfali. Le vicende calcistiche s'intrecciano con quelle umane.