Libri di Lucio Tarzariol
Bibliografia di Lucio Tarzariol: tutti i libri in vendita online editi da Streetlib Religione e fede
Gesù il «Vigilante» Tarzariol Lucio - Streetlib, 2023
Gesù "Il Vigilan;te" è una ricerca durata circa dieci anni e divisa in due volumi, qui raccolta in un solo volume di 400 pagine che espone il fondamentale concetto di esistenza e ruolo degli "Elohim", coloro che diedero "l'Ego Sum", la scintilla della mente all'uomo. La stessa Bibbia, è vista come un vero racconto storico che narra le origini dell'umanità e le vicende di un popolo che ha avuto contatti con "Esseri celesti, gli Elohim", tra cui appare quella enigmatica figura divina da noi conosciuta con il nome di "Yahwèh degli Elohim"; probabilmente uno dei loro capi dissidenti, il quale appariva in carne e ossa e che era considerato dagli uomini terrestri un "Dio", uno degli immortali, anche se, in effetti, pare che immortali non lo fossero affatto. Molti studiosi sostengono che questi Elohim non si occupassero solo di spiritualità, e tutto ciò che ne concerne, ma avessero come obbiettivo, anche la creazione di centri di potere distribuiti in varie parti del mondo, sui quali apparirono poi le diverse civiltà antiche che conosciamo. Gli Elohim erano individui legati ad "Archetipi divini superiori", genti civilizzate con grandi conoscenze cosmiche, scientifiche, naturali e le insegnarono ai loro seguaci, "Iniziati" alla conoscenza; come effettivamente fece anche Yahweh con il profeta Enoch fondatore di Gerusalemme e poi di Tenochtitlan nel New Messico. Pare che Yahweh avesse il compito di governare su un territorio ben definito; probabilmente è per quello che anche Gesù, "figlio di Dio", per cui, "sempre un Vigilante degli Elohim" e conoscitore del vecchio culto stellare, riappare nelle stesse terre di Yahweh, come profetizzato dai profeti di Yahweh. La Bibbia, già molto prima di Gesù, ci parla chiaramente dell'esistenza dei "Figli di Dio" che un tempo si accoppiarono con le figlie degli uomini e che diedero origine ai giganti Nephilim, i quali combatterono assieme ai filistei contro il popolo del Dio Yahweh; ma per approfondire l'argomento e le contese tra gli stessi "Elohim", bisogna rivolgersi ai testi apocrifi e alle nuove scoperte archeologiche che sempre più confermano una realtà dimenticata e alterata nel tempo e che a volte sembra aver a che fare proprio con "Esseri provenienti dal cielo"; lo stesso Yahweh pare viaggiasse con il suo "Kavod, ruach, merkavah"; lo stesso Enoch ci racconta dei figli di Dio discesi sul monte Hermon. Come vedremo in questo libro, la Bibbia aveva profetizzato la venuta di Gesù Cristo, attraverso i profeti, ciò significa che avevano già in mente di mandare qualcuno di loro a vigilare i popoli della terra e per ciò hanno profetizzato la sua venuta. Infatti, come Gesù per il popolo ebreo ed altri profeti per altri popoli, sono scesi in terra, si sono manifestati secondo le scritture e hanno adempiuto alla loro missione in quanto erano Figli di Dio, in ebraico: ??? ??????, B*nê hâ??lôhîm, Bene Elohim...
Il libro dei giganti. La vera saga degli angeli caduti Tarzariol Lucio - Streetlib, 2026
Il Libro dei Giganti ci racconta l'antica Saga di 200 Angeli Vigilanti che dal cielo scesero sulla terra. Secondo Enoch scesero sul Monte Hermon in Siria al tempo di Jared, figlio di Mahalaleel e padre di Enoch (circa nel 3000 a.C.). I Figli di Dio vedendo che le figlie degli uomini erano belle presero per mogli quelle che si scelsero, che generarono una stirpe di Giganti violenti e intenzionati a distruggere la Terra. Dio ad un certo punto, visto ciò che accadeva, decise di punirli con il Diluvio. I Giganti Ohya e Hahya si uccisero tra loro. Il Gigante Mahawai andò da Enoch apprendendo l'arrivo del Diluvio: "Il diluvio arriverà. Voi morrete e diventerete spiriti maligni". Sopravvisse solo Og che si aggrappò all'arca di Noè I Vigilanti Semî?azah e 'Azaz'el vennero incatenati e tutti i Giganti morirono diventando spiriti maligni che infestarono la terra. Premetto che il testo integrale del Libro dei Giganti originale andò perduto molto tempo fa. Per cui quello che leggerete è la versione che ho personalmente ricostruito in base alle fonti disponibili realmente giunteci dai frammenti dei manoscritti di Qumran scritti in aramaico trovati nelle grotte di Qumran, risalenti al II sec a.C, integrati della Versione Manichea più dettagliata ma è una riscrittura, in quanto i manichei ripresero dal Libro dei Giganti e ne fecero una loro versione, scritta in medio-persiano, partico, sogdiano, uiguro e copto, risalente al III sec d.C. che fu rinvenuta a Turfan; ed è più completa dei frammenti lacunosi e bruciacchiati di Qumran. Queste fonti sono state poi da me integrate dai Libri di Enoch soprattutto dal Libro dei Vigilanti cap. 6-16 e dalle versioni medievali del Libro dei Giganti del XI secolo, come il Bereshit Rabbati. Per cui traendo da tutte queste fonti ho potuto generare un quadro completo che è la ricostruzione reale del vero Libro dei Giganti, figli dei Vigilanti ricordati da Enoch la cui esistenza è confermata anche dalla Genesi biblica. Di questo libro ho abbozzato pure una versione cinematografica che potrebbe essere utile per un futuro Film. Inoltre, per una più vasta comprensione della Saga, qui troverete anche i libri di Enoch e l''Apocalisse siriaca di Baruc.
Le occulte stanze di Dzian pubblicate e omesse nella Dottrina Segreta di Eléna Blavatsky Petróvna von Hahn. Il vero significato del fiore di loto Tarzariol Lucio - Streetlib, 2025
Nel mio libro il Simbolo degli Elohim richiamo il misterioso testo tibetano "Le Stanze di Dzian" che dalla sua "leggendaria origine" e stesura in simboli su foglie di palma ebbe luce interpretativa nel testo "La Dotrina Segreta", un'opera in due volumi pubblicata nel 1888 dalla fondatrice della scuola teosofica Helena Petrovna Blavatsky. Questo testo racconta di un tempo arcaico in cui dallo spazio cosmico discesero "Archetipi", "Esseri evoluti divinizzati" che intrapresero le loro mitiche battaglie con esseri mostruosi che abitavano la terra e tentarono di creare con esperimenti genetici una nuova razza a loro immagine, a cui diedero una certa sensienza. Nella terza stanza dell'Antropogenesi si legge chiaramente: "L'ultima Vibrazione della Settima Eternità freme attraverso l'infinitudine. La Madre si gonfia espandendosi dall'interno verso l'esterno, come un bocciuolo di loto". In queste parole, a mio parere, si cela il segreto della "Creazione" racchiuso in un simbolo che ritroviamo anche sulle corone di molti regnanti del mondo antico. In questo antichissimo libro tibetano, "Le Stanze di Dzyan" nella VI stanza della cosmogenesi leggiamo: "Ecco il principio della Vita informe Senziente. Primo il Divino, l'Uno dallo Spirito-Madre; poi lo Spirituale; i Tre dall'Uno; i Quattro dall'Uno [...] Sono essi che sono te, io, egli, o Lanoo [...] L'Un Raggio moltiplica i Raggi minori. La Vita precede la Forma e la Vita sopravvive all'ultimo atomo. Attraverso gli innumerevoli Raggi, il Raggio della Vita, l'Uno, come un Filo attraverso molte perle. E' la Radice che non muore mai [...] i Raggi e le Scintille di una Luna riflessa nelle Acque correnti di tutti i Fiumi della Terra. La Scintilla è unita alla Fiamma da un sottilissimo filo di Fohat. Essa viaggia attraverso i Sette Mondi di Maya (illusione). Si ferma nel Primo ed è un Metallo, ed una Pietra; passa nel Secondo ed ecco: una Pianta; la Pianta passa attraverso sette mutamenti e diventa Animale Sacro. Dalla combinazione degli attributi di questi, Manu, il Pensatore è formato. Chi lo forma? Le Sette Vite e la Vita Una [...] La Luce del Sole mattutino è divenuta la Gloria del meriggio. "Questa è la tua Ruota attuale" disse la Fiamma alla Scintilla. "Tu sei me stessa, la mia immagine e la mia ombra. Mi son rivestita di te e tu sei il mio Vahan fino al Giorno "Sii Con Noi", quando tu ridiverrai me stessa ed altri, tu stessa e me". Allora i Costruttori, indossate le loro prime vestimenta, discendono sulla Terra radiosa e regnano sugli Uomini che sono loro stessi...".