Libri di Giuseppe Terranova

Bibliografia di Giuseppe Terranova: tutti i libri in vendita online editi da Giappichelli Diritto societario, commerciale e della competizione

LIBRO   9788892105379

L'autonomia del diritto concorsuale. Problemi e prospettive Terranova Giuseppe   -  Giappichelli, 2016

Il volume raccoglie alcuni scritti di diritto concorsuale, ai quali si aggiunge, a mo' di premessa metodologica, un lavoro su "I principi e il diritto commerciale", volto a individuare le ragioni e i limiti dell'autonomia dei diversi settori del diritto privato. Da questo specifico angolo visuale emerge con chiarezza che il diritto fallimentare non è altro che una parte cospicua - del diritto delle obbligazioni commerciali. Con ciò, non si vuol negare la preminenza (soprattutto sul piano descrittivo) del profilo processuale, ma si desidera segnalare che il rapporto obbligatorio non può prescindere dalle forme di tutela apprestate in sua difesa; e che proprio tali forme di tutela modificano la "forza" del vincolo giuridico, incidendo persino sul valore di scambio dei crediti immessi sul mercato (ricchezza assente contro moneta). Su queste basi, si mettono in evidenza soprattutto due cose: in primo luogo, che la disciplina del concorso esecutivo e dei mezzi d'integrazione della responsabilità patrimoniale non può fare a meno di rispecchiare le peculiarità dei rapporti tutelati, come dimostrano i due saggi in materia di conto corrente (un rapporto in senso lato "rotativo") e di obbligazioni solidali; in secondo luogo, che il fattore "tempo" è essenziale ai fini della funzionalità del sistema economico, e che i recenti progetti di riforma non ne tengono conto in misura adeguata o, forse meglio sarebbe dire, non ne tengono conto nel modo "giusto".

€ 26.00 € 31.00
LIBRO   9788834849859

Imprenditori e imprese nelle procedure concorsuali Terranova Giuseppe   -  Giappichelli, 2014

Il volume raccoglie una serie di articoli in tema d'impresa, o piccola impresa, pubblicati su varie riviste e raccolte di saggi dal 2004 a oggi. Il filo conduttore è costituito dal rilievo che le due definizioni dettate dagli artt. 2082 e 2083 cc, pur essendo rimaste invariate dal 1942, hanno assunto, nel tempo, un significato e una portata alquanto diversi. Tale apparente anomalia si spiega, se si considera che il codice è stato promulgato sotto il regime fascista, nel quale l'impresa faceva parte a pieno titolo dell'ordinamento corporativo (abrogato nel 1944); ma si spiega, soprattutto, se si considera che le predette norme servono, in primo luogo, a fissare l'ambito di applicazione della legge fallimentare, e, quindi hanno subito sul piano ermeneutico - il riflesso del progressivo mutamento di funzione delle procedure concorsuali. Questa duplice chiave di lettura permette di chiarire molte cose: innanzi tutto, come mai la professionalità abbia perduto l'originaria valenza corporativa, anche se tuttora molti limiti all'applicazione dello statuto dell'imprenditore dipendono dall'appartenenza a determinati ceti sociali (imprenditori agricoli, liberi professionisti, artigiani, etc); in secondo luogo, come mai l'elemento dell'organizzazione sia stato a lungo sottovalutato, con la conseguenza d'attribuire all'imprenditore connotati in qualche modo sovrapponibili alla vecchia figura del commerciante.

€ 20.00 € 25.00
LIBRO   9788892116870

Le crisi d'impresa in un'economia finanziaria Terranova Giuseppe   -  Giappichelli, 2018

Il volume cerca di cogliere il senso delle riforme (soprattutto il Codice della crisi e dell'insolvenza elaborato dalla Seconda Commissione Rordorf) che stanno mutando il volto del diritto concorsuale. Il problema di fondo è costituito dal progressivo ridimensionamento del ruolo della responsabilità patrimoniale e della par condicio creditorum: invece di confidare su meccanismi liquidatori, si cerca d'intervenire d'anticipo sulla gestione dell'impresa; invece di puntare sulla vendita coattiva dei beni del debitore, si cerca di salvare il complesso aziendale, riequilibrandone i conti attraverso una riduzione del passivo, effettuata talvolta anche a prescindere dal consenso dei creditori. Questa diversità d'approccio può far dubitare che i crediti possano essere ancora annoverati tra i diritti soggettivi. Al riguardo, si deve essere consapevoli del fatto che gli accennati mutamenti, rispetto al vecchio diritto fallimentare, non sono casuali, ma dipendono dal passaggio da economie di tipo mercantile o industriale, come quelle tenute presenti dal vecchio Codice di commercio e dal legislatore del 1942, a un'economia prevalentemente finanziaria, come quella in cui viviamo. Ciò posto, però, si deve evitare con cura che i nuovi istituti - pur necessari per mettere l'ordinamento al passo con i tempi - acquistino caratteristiche illiberali, che farebbero perdere molti punti in termini di civiltà giuridica. A questo fine, le novità contenute nel predetto articolato Rordorf vengono sottoposte a un esame critico assai penetrante, ma mai malevolo.

€ 17.00 € 22.00
disp. incerta
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