Libri di Giuseppina Torregrossa

Bibliografia di Giuseppina Torregrossa: tutti i libri in vendita online editi da Mondadori EUROPA

Chi cerca i libri di Giuseppina Torregrossa desidera immergersi in una narrativa che intreccia sapientemente la cultura siciliana, il cibo e le dinamiche familiari. Seguire i libri in ordine cronologico di Giuseppina Torregrossa permette di apprezzare l'evoluzione di una scrittura capace di coniugare la sua professione medica con una profonda sensibilità psicologica, offrendo uno sguardo autentico sulle radici e le passioni del Sud Italia.

Biografia dell'autore

Giuseppina Torregrossa nasce a Palermo nel 1956. Laureata in medicina, si è specializzata in ginecologia, dedicandosi per anni all'attività clinica prima di consacrarsi pienamente alla scrittura. Questa solida formazione scientifica e il costante contatto con le storie personali delle sue pazienti hanno plasmato la sua sensibilità narrativa, permettendole di esplorare l'universo femminile con rigore e partecipazione emotiva. Trasferitasi a Roma, ha saputo mantenere vivo il legame con la sua terra d'origine, rendendola protagonista costante dei suoi romanzi e del suo percorso letterario.

Stile di scrittura

I libri di Giuseppina Torregrossa si distinguono per un linguaggio sensoriale dove la cucina diventa una vera e propria grammatica dell'anima. L'autrice è celebre per aver creato figure iconiche come Maruzza Musumeci, che attraverso il cibo esprime sentimenti inesprimibili, dando vita a una narrazione che fonde l'eros, la tradizione culinaria siciliana e il dolore. Le sue storie si distinguono per la capacità di trasformare la quotidianità in epopea, costruendo personaggi femminili indimenticabili che lottano per la propria affermazione tra segreti di famiglia e retaggi culturali che segnano profondamente la vita dei protagonisti.


Il sanguinaccio dell'Immacolata. Un'indagine di Marò Pajno libro
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LIBRO   9788804709695

Il sanguinaccio dell'Immacolata. Un'indagine di Marò Pajno Torregrossa Giuseppina   -  Mondadori, 2019  -  Omnibus

Tutti gli anni, dal sette dicembre al sette gennaio, Palermo è in preda al demone del gioco: aristocratici, borghesi e modesti cittadini, giovani, vecchi e bambini sono vittime della medesima febbre. Sul tavolo verde si impegnano esigui risparmi o ricchi patrimoni nell'irrinunciabile rito collettivo delle feste invernali. Marò Pajno sta attraversando un periodo difficile, e il freddo che sente dentro non è legato solo alla pioggia che affligge senza sosta la città: da pochi mesi la sua storia con Sasà è finita - mentre la madre si ostina a chiederle implacabile a ogni visita perché non mette su famiglia - e, assodato che "la fimmina insoddisfatta mangia", lei si è pian piano lasciata andare e ora si trova a fare i conti anche con qualche chilo di troppo. Come se non bastasse, il questore Bellomo, che le appare come un "damerino" interamente votato agli scatti di carriera, continua a stuzzicarla con rimbrotti e inviti a prendersi cura di sé, suscitandole un misto di fastidio e curiosità. All'alba dell'Immacolata viene trovato il cadavere di Saveria, giovane pasticciera figlia del boss Fofò Russo. Il questore ordina alla dottoressa Pajno di indagare su un delitto che in apparenza non ha alcun legame con il nucleo antifemminicidio che lei dirige. Marò è costretta a ubbidire, ma presto si accorgerà che troppe cose non tornano: è strana una rapina prima dell'apertura, quando la cassa è vuota, ma soprattutto chi mai a Palermo oserebbe prendere di mira la pasticceria Perla, di proprietà di un potente boss? Poco a poco la vicequestora troverà la grinta e la passione necessarie all'indagine, cercherà indizi nella famiglia della vittima e, inoltrandosi a fondo nelle maglie di un sistema tanto articolato quanto assurdo, arriverà a sfidare apertamente Fofò Russo, scoprendo che la battaglia di una donna non può che essere condotta a nome di tutte.

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