Libri di Marco Trabucchi
Bibliografia di Marco Trabucchi: tutti i libri in vendita online editi da Il Mulino MEDICINA
Prossime uscite di Marco Trabucchi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791259821751 La cura inquieta. Relazione e fragilità nell'era tecnologica
Una lunga vita buona. Il futuro delle RSA in una società che invecchia Trabucchi Marco - Il Mulino, 2021 - Percorsi
Le residenze per anziani sono state al centro dell'attenzione a causa dell'elevata mortalità al loro interno durante l'epidemia di Covid-19. Tuttavia gli avvenimenti recenti sono solo uno dei tanti temi di una ricerca che si è sviluppata nell'ultimo decennio con lo scopo di definire il ruolo di queste strutture. Marco Trabucchi, medico e studioso da sempre attento alle problematiche della terza età, in questo libro ci aiuta a comprendere come si collocano le case di riposo nell'ambito dei servizi all'anziano (dall'ospedale, all'assistenza domiciliare, ai centri diurni) e a quali bisogni rispondono. L'aumento delle aspettative di vita, la forte diffusione della solitudine fra le persone di età avanzata e la presenza di molte patologie associate richiedono una risposta organizzata da parte delle RSA, unico servizio in grado di rispondere adeguatamente ai bisogni di individui psicologicamente e fisicamente fragili. Tema centrale della riflessione di Trabucchi è come si possano conciliare la libertà e la dignità dell'anziano con l'esigenza di cure cliniche adeguate e con una buona organizzazione della sua giornata, evitando situazioni di abbandono e di trascuratezza. Fondamentali, al fine di creare condizioni che permettano «una lunga vita buona» anche in situazioni difficili, sono i rapporti con (e tra) i familiari e il personale che opera nelle strutture.
L'Ammalato e il suo medico. Successi e limiti di una relazione Trabucchi Marco - Il Mulino, 2009 - Management, Economia E Politica Sanitaria
Il rapporto con il medico curante è un'esperienza caratterizzata da vicende alterne e risultati diversi. Attorno a questo tema si è molto discusso, con varie tonalità, che vanno dalla critica più aspra all'accettazione di qualsiasi atteggiamento. Oggi il progresso tecnologico ha dapprima offuscato, e poi valorizzato il ruolo della relazione medico-paziente nella cura. La cultura medica contemporanea ha ridato infatti importanza e dignità ad atteggiamenti che nella medicina prescientifica avevano grande rilievo, perché costituivano la sola caratteristica dell'atto di cura. La relazione è ritornata ad avere un ruolo centrale e non per un atteggiamento superficialmente umanitario, ma perché ritenuta strutturale agli interventi sanitari, condizione irrinunciabile per il loro successo. Ma il medico di oggi conosce l'arte della relazione? Nel curriculum degli studi non viene insegnata, dunque si fonda sulla capacità naturale e sull'esperienza che affina il sentire. Ciò provoca grandi differenze e talvolta grandi carenze; inoltre aumenta la sofferenza di pazienti e famiglie, che non ricevono le indicazioni necessarie alla cura e si sentono lesi nella loro dignità e menomati nella libertà. Fortunatamente in anni recenti la relazione è divenuta una prassi clinica più largamente frequentata.