Libri di Gianluigi Valotti
Bibliografia di Gianluigi Valotti: tutti i libri in vendita online editi da Sardini Italia Settentrionale
L'acqua a Paderno e nella Franciacorta Valotti Gianluigi - Sardini, 2013 - La Nostra Terra Arte Storia Uomini Paesi
L'acqua, elemento fondamentale per la nostra vita, oggi pare aver perso la sua importanza: aprire un rubinetto per goderne dei benefici è diventato un gesto banale. Ma non è sempre stato così. Qui si racconta la straordinaria avventura che grazie a uomini illuminati ha consentito di portare acqua fresca di fonte da Ome a Paderno, per il beneficio della popolazione e dell'industria della Franciacorta.
Il ricordo dei prodi bresciani e dei caduti del 1859 nel cimitero Vantiniano di Brescia. Testo francese a fronte Valotti Gianluigi - Sardini, 2016 - La Nostra Terra Arte Storia Uomini Paesi
Il libro tratta alcuni aspetti finora poco noti del Risorgimento, a partire dal Monumento ai Prodi Bresciani del Cimitero Vantiniano di Brescia, dove sono custodite le spoglie di diversi soldati caduti nelle tre guerre per l'Indipendenza italiana, e dai "Registri dei Tumulati" del Cimitero Vantiniano tra il 22 giugno e il 31 agosto 1859, dove sono elencati i soldati delle tre armate protagoniste della Battaglia di Solferino e San Martino, sepolti nelle fosse comuni. Nella prima parte è riprodotto in anastatica un manoscritto inedito che permette di conoscere il numero e in parte i nomi degli eroi sepolti nella tomba dei Prodi, tra i quali anche quarantaquattro insorti delle Dieci Giornate del 1849. Grazie a un fascicolo a stampa, pubblicato nel 1859 da Bartolomeo Gualla, viene poi messa in luce la realtà ospedaliera della città di Brescia e l'assistenza prestata ai malati e ai feriti dopo la battaglia di Solferino e San Martino, accennata nel Diario di Henry Dunant. L'accesso ai registri conservati nell'Archivio del Vantiniano, consente quindi di dare un nome ai soldati delle armate Franco-Sarda e Austriaca morti a Brescia e sepolti nelle fosse comuni del camposanto cittadino.
La scuola a Paderno Franciacorta. Dal lascito Averoldi (1820) agli inizi del '900 Valotti Gianluigi - Sardini, 2013 - La Nostra Terra Arte Storia Uomini Paesi
Brescia, palazzo Averoldi, 12 aprile 1820. Il reverendo don Tobia Omodei, arciprete di Paderno Franciacorta, viene chiamato a raccogliere il testamento del nobile Cesare Averoldi. Quell'atto sancirà la nascita della prima scuola di Paderno: un evento straordinario per quell'epoca, ma non l'unico. Il paese franciacortino beneficerà infatti anche della figura eclettica di Innocenzo Lumini, segretario comunale, giudice conciliatore e soprattutto maestro, che attraverso un insegnamento attivo e innovativo (Lumini sarà anche autore di libri per la scuola rurale italiana) contribuirà ad accrescere il livello di scolarizzazione delle giovani generazioni padernesi. L'autore ricostruisce la storia della scuola a Paderno dal lascito Averoldi fino agli inizi del '900 intrecciando le vicende storiche che hanno visto protagonisti figure illuminate di laici e di uomini di chiesa anche attraverso le opere del pittore Giuseppe Teosa.