Libri di Luciano Vasapollo
Bibliografia di Luciano Vasapollo: tutti i libri in vendita online editi da Jaca Book EUROPA
Terroni e campesindios. Da sud a sud, per una educazione alla democrazia popolare della terra Vasapollo Luciano - Jaca Book, 2012 - Di Fronte E Attraverso. Terra Terra
Con una forma quasi narrativa e con tono molto coinvolgente, l'economista calabrese traccia il dramma contadino del Mezzogiorno d'Italia e delle Ande dal secolo scorso fino ai nostri giorni. La radicale critica a forme, pur diverse, di colonialismo si accompagna al grande respiro di una interpretazione antropologica dell'economia e apre ad ori^onti possibili di giustizia. Il presente volume fa seguito al precedente Dagli Appennini alle Ande. E l'incontro con gli indios andini, in specie boliviani, che, affrancati dalla schiavitù del lavoro in miniera, sono tornati pienamente contadini, a far intuire a Vasapollo la grande possibilità di un presente-futuro in cui ci sia una vera riappropriazione economica e culturale della terra da parte dei contadini dell'intero pianeta. La proposta, sorretta dall'analisi economica, è radicale: essere fieri dei terroni in Italia e dei campesinos indios in America Latina, chiamati campesindios. Per .vedere. un futuro possibile bisogna però chiamare per nome i disastri e le catastrofi. Non riconoscere che il Mezzogiorno d'Italia ha subito un esproprio coloniale da parte dei governi e delle forze economiche che hanno gestito l'unità del paese, proprio mentre siamo freschi del centocinquantesimo anniversario, ostacolerà irrimediabilmente la possibilità di un cambiamento.
Storia di un capitalismo piccolo piccolo. Lo stato italiano e i capitani d'impresa dal '45 a oggi Vasapollo Luciano - Jaca Book, 2007 - Di Fronte E Attraverso.Saggi Sul Capital.
La nascita e la successiva perversione del capitalismo moderno in Italia, attraverso le biografie dei capitani d'industria e le cronache dell'affermazione e declino delle loro imprese, ripercorrendo le tappe della nascita e della liquidazione del capitalismo di stato, sostituito dall'allegra gestione delle privatizzazioni dell'ultimo decennio: di questa storia parla il libro. Mentre in altri paesi il capitale ha continuato a effettuare investimenti produttivi capaci di creare buona occupazione, le grandi fortune industriali del Belpaese si sono presto convertite in investimenti finanziari, manovre bancarie e di Borsa, acquisti e fallimenti ad arte che non generano ricchezza sociale, erodendo progressivamente i livelli occupazionali dell'industria, dell'amministrazione pubblica e dei servizi. La finanziarizzazione, il ricorso continuo alla sovvenzione (non al sostegno) statale e l'illegalità che pervade la pratica economico-politica in Italia, ancora in attesa dagli anni di Tangentopoli di una ponderata riflessione storica e politico-economica, sono le risposte asfittiche di un gruppo imprenditoriale oggi più che mai incapace di confrontarsi con i mercati esteri, con la sfida delle esportazioni, con i competitori internazionali. Tutto lascia pensare che l'attuale fase di crisi del sistema industriale e, più in generale, del sistema economico italiano oltrepassi il livello delle contingenze e abbia radici più profonde.