Libri di Francesco Vecchi
Bibliografia di Francesco Vecchi: tutti i libri in vendita online editi da Piemme SCIENZE DELLA TERRA, GEOGRAFIA, AMBIENTE, PIANIFICAZIONE
Non dobbiamo salvare il mondo. Dall'auto elettrica al bio, tutti i falsi miti della religione green Vecchi Francesco - Piemme, 2025 - Tascabili Piemme
Francesco Vecchi sfida la tesi che ambiente e sviluppo economico siano incompatibili, sostenendo che la vera questione non è salvare il pianeta, ma salvare noi stessi. Questo libro invita a superare la visione catastrofista del millenarismo green; ad abbracciare la scienza e di conseguenza un ambientalismo pragmatico basato su fatti e numeri. Analizzando i problemi sociali, economici ed ecologici interconnessi, Vecchi mette in discussione l'affidamento esclusivo di un Paese come l'Italia alle energie rinnovabili, l'impatto ambientale delle auto elettriche e l'assunto che gli otto miliardi di persone che popolano il pianeta potranno mai sfamarsi con cibo «bio». Sostiene invece l'adozione di tecnologie come il nucleare di quarta generazione e l'agricoltura geneticamente modificata, fondamentali per affrontare le sfide del riscaldamento globale, senza precipitare in una decrescita economica tutt'altro che felice.
Non dobbiamo salvare il mondo. Dall'auto elettrica al bio, tutti i falsi miti della religione green Vecchi Francesco - Piemme, 2023 - Saggi Pm
Bombardati di appelli e notizie allarmanti, siamo stati portati a credere che ormai ambiente e sviluppo economico siano definitivamente incompatibili. La tesi di Francesco Vecchi è che non debba per forza andare così. Ma dovremmo smetterla di farci accecare della crociata "per salvare il mondo" condotta dai fanatici dalla religione 'green': non ha senso contrapporre noi cattivi e dannosi esseri umani al povero pianeta messo a rischio, perché non è la Terra a dover essere salvata, siamo noi. Questo libro è un appello ad abbandonare riti e articoli di fede tipici del millenarismo verde alla moda, per abbracciare la scienza, e di conseguenza un ambientalismo pragmatico. Il primo passo: cominciare a basarsi su fatti e numeri per misurare - e mettere sulla bilancia con vera consapevolezza - i problemi sociali, economici ed ecologici che si intrecciano tra loro. Basterebbe questo per accantonare sia le illusioni sia il catastrofismo della religione 'green'. Scopriremmo che è impossibile affidare l'intero approvvigionamento energetico di un paese come l'Italia alle sole rinnovabili, che l'auto elettrica è di fatto controproducente in termini di impatto ambientale, che gli otto miliardi di persone che popolano il pianeta non potranno mai sfamarsi di cibo "bio". Ecco perché dovremmo accogliere senza pregiudizi ideologici le tecnologie che davvero potrebbero farci vincere la sfida contro il riscaldamento globale, senza precipitare in una decrescita economica tutt'altro che felice: in particolare, il nucleare di quarta generazione e l'agricoltura geneticamente modificata. Potrà piacere o meno, ma è l'unico modo per evitare entrambe le catastrofi: quella ambientale e quella della fame e della povertà.