Libri di Nazzareno Venturi
Bibliografia di Nazzareno Venturi: tutti i libri in vendita online editi da Tipheret Religione e fede
Conversazioni sul tappeto. Sul pensiero, sull'umanità e il Sufismo di Gabriele Mandel Venturi Nazzareno Vitali Rossano - Tipheret, 2013 - Maqamat
Questo libro su Gabriele Mandel è un lavoro a due mani. La prima parte, trattata da Nazzareno Venturi, racconta l'uomo, il suo pensiero e la sua vita, partendo da vicende personali e aneddoti. La seconda, di Rossano Vitali, ci dà un quadro dell'insegnante sufi, come emergeva durante gli incontri nella takke di Milano. Due punti di vista, due stili diversi che liberamente si incrociano, per dare vita a una figura magistrale, non solamente del Sufismo, ma soprattutto del mondo contemporaneo, quale Gabriele Mandel è stato.
Spiritualismo europeo e sufismo. Il misticismo islamico a confronto con i movimenti del Novecento Venturi Nazzareno - Tipheret, 2023 - Maqamat
Quello che distingue gli autori esaminati all'origine di movimenti spiritualistici del '900 è il loro porsi come presunti portavoce di verità iniziatiche, esoteriche o religiose. Pur differendo nelle loro idee, tuttavia, erano unanimi nel ritenere il proprio punto di vista calato dall'alto, alla stregua di un "in verità in verità vi dico", per quanto non dimostrabile né verificabile. Ciò è stato sufficiente a creargli intorno una platea di seguaci pronti a difenderli a spada tratta convinti anche loro di possedere la verità. Ovviamente queste platee sono in contrasto tra di loro considerandosi vicendevolmente incapaci di capire e di seguire la strada tracciata da quello che considerano una sorta di "inviato" capace di far chiarezza sulle cose del mondo e di offrire il rimedio per ottenere la salvezza, la conoscenza o il potere. Con diverse citazioni il sufismo (il misticismo dell'Islam ma dall'essenza universale che nella sua forma genuina secolare si è sempre affrancato dagli orpelli dottrinari e superstiziosi facendosi promotore della libertà di pensiero, della ricerca e della scienza) è preso come pietra di paragone ed esempio.
Il sufismo. Nel viaggio di Ibn Battuta Venturi Nazzareno - Tipheret, 2014 - Maqamat
La nostra storia comincia così, nel 1325, quando il ventunenne Ibn Battuta lasciò il Marocco per adempiere il dovere musulmano di compiere almeno una volta nella vita, se possibile, il pellegrinaggio alla Mecca. Lo seguiremo tralasciando molti aspetti politici, culturali, etnici e i particolari delle vicende personali che racconta, per soffermarci sui suoi incontri con le personalità mistiche. L'islam, con la sua visione globale, aveva unito diversi paesi rispettando, in genere, gli usi e costumi locali e le minoranze. La legge islamica e la lingua coranica, l'arabo, erano il tessuto connettivo di diverse realtà. Un musulmano insomma, da un capo all'altro del mondo, respirava aria di casa. Anche nei posti più lontani, dalla Cina confuciana all'Europa cristiana, si trovavano città portuali con comunità musulmane dedite al commercio. Ibn Battuta viaggiò nel clima della pax mongola quando i nuovi monarchi si convertirono all'Islam ed assorbirono nelle loro corti l'elite intellettuale musulmana. Dopo i massacri della furia mongola, la ricostruzione era garantita dalla vitalità del commercio ed è sulle sue rotte di tutti i paesi che ritroveremo il nostro emblematico viaggiatore.