Libri di Paolo Virno
Bibliografia di Paolo Virno: tutti i libri in vendita online editi da Deriveapprodi Storia della filosofia occidentale
Grammatica della moltitudine. Per una analisi delle forme di vita contemporanee Virno Paolo - Deriveapprodi, 2023 - Forme Di Vita
Nel dibattito politico contemporaneo si è assistito all'introduzione di numerosi termini che meritano di essere spiegati: si è parlato di moltitudine in opposizione alla nozione di popolo, di intelligenza generale come nuovo tratto distintivo della forza-lavoro, di sfera pubblica non statale, di esodo, di individuazione e biopolitica. Ma pochi sono coloro che usano tali parole conoscendone le implicazioni e soprattutto la loro genesi. Paolo Virno è uno degli intellettuali italiani che ha contribuito a coniarle. Questo libro, ormai divenuto un classico del pensiero politico, sintetizza e divulga il dibattito avvenuto negli ambienti di quella cosiddetta «Italian theory» che le università americane ci invidiano e che gode di un grande prestigio internazionale. Virno spiega come far uso di questo nuovo lessico della politica, l'unico capace di dare ragione delle trasformazioni economiche, sociali e culturali che attraversano l'insieme delle società occidentali da alcuni decenni. E spiega perché, nella crisi radicale della modernità, la nozione di moltitudine mostra una straordinaria vitalità, prendendosi una clamorosa rivincita sul concetto di popolo.
Negli anni del nostro scontento. Diario della controrivoluzione Virno Paolo - Deriveapprodi, 2022 - Forme Di Vita
Questo libro è un diario pubblico, esente dai rovelli interiori con cui ingannano il tempo le anime in pena, scritto da chi guarda con una certa voracità quel che accade tutt'attorno e, guardando, spesso non crede ai propri occhi. Un monologo ad alta voce, durante il quale l'oratore incontinente parla anche a se stesso soltanto perché parla in primo luogo a una moltitudine di passanti. Il diario pubblico, ovvero l'altisonante monologo, registra e commenta, giorno dopo giorno, la drastica trasformazione del modo di produzione dominante, del calendario in cui si iscrivono azioni e passioni, delle forme di vita, degli stili di pensiero, seguita alla sconfitta dei movimenti rivoluzionari che andarono in scena nella seconda metà del secolo scorso. L'autore, che di quei movimenti fece parte, dopo la sconfitta, in mancanza di meglio, si è dedicato alla filosofia. Ma per quattro anni, dal 1988 al 1991, è stato redattore delle pagine culturali del quotidiano «il manifesto». E da lì ha osservato la controrivoluzione capitalistica. Non una restaurazione dell'antico regime, ma una rivoluzione al contrario, impetuosa e cruenta, battezzata poi con nomi pigrissimi, paghi di ventilare una novità ineffabile, come «postfordismo» e «neoliberalismo».