Libri di Colin Ward
Bibliografia di Colin Ward: tutti i libri in vendita online editi da Eleuthera SCIENZE DELLA TERRA, GEOGRAFIA, AMBIENTE, PIANIFICAZIONE
Acqua e comunità Ward Colin - Elèuthera, 2024 - Senza Collana
L'acqua è una risorsa primaria per l'esistenza umana, un bene comune che appartiene a tutti. Eppure, dalla crescente tendenza alla privatizzazione al dislocamento di milioni di persone per la costruzione di enormi dighe, l'acqua è sempre di più una merce controllata non dalle comunità locali ma da Stati centralizzati e da imperi finanziari multinazionali. A partire da queste premesse, Ward analizza l'ineguale distribuzione idrica su scala mondiale, evidenziando come l'acqua per il consumo umano sia oltretutto sempre più scarsa, cara e inquinata. Eppure, lungo tutta la storia, le comunità locali hanno sviluppato modi d'uso che hanno assicurato una corretta distribuzione di una risorsa limitata e vitale: una lezione particolarmente attuale in un'epoca in cui il cambiamento climatico e l'emergenza idrica sono una realtà quotidiana per miliardi di persone.
Acqua e comunità. Crisi idrica e responsabilità sociale Ward Colin - Eleuthera, 2003
L'acqua, risorsa primaria per l'esistenza umana, è un bene comune che appartiene a tutti. L'autore analizza l'ineguale distribuzione dell'acqua su scala mondiale. E vede, inoltre, che le colture agricole per prodotti da esportazione assorbono sempre più acqua nei paesi poveri a spese delle colture di sussistenza, e che ovunque l'acqua per il consumo umano è sempre più scarsa, cara e inquinata. Eppure, lungo tutta la storia, le comunità locali hanno sviluppato modi d'uso che assicurassero una corretta distribuzione di questa risorsa limitata e vitale. Il libro è estraneo ai gerghi tecnici, sociologici e politici, riafferma l'esigenza di un controllo locale e comunitario sull'acqua, un approccio pratico alle tematiche ambientali.
Dopo l'automobile. Per un nuovo modello di mobilità Ward Colin - Eleuthera, 2012
La mobilità personale è stata una preziosa conquista dell'umanità, ma il ricorso esasperato all'automobile individuale l'ha trasformata in una calamità: ha distrutto l'ambiente urbano, è costato più vite umane di una guerra mondiale, ha sprecato enormi quantità di energie non rinnovabili e ha contribuito massicciamente all'inquinamento atmosferico. Non solo, ma all'interno delle città ha persino fatto registrare una velocità di movimento inferiore a quella di cento anni fa. È possibile un diverso e più efficace modello di mobilità, si chiede Ward in questa riflessione a tutto campo su un totem della modernità? Non solo è possibile, ma è anche inevitabile, risponde l'autore, che suggerisce alcune valide alternative - individuali e collettive - a difesa della libertà di muoversi, nella speranza che dopo l'era del feticismo automobilistico di massa si possa aprire un'era felicemente post-automobilistica. Prefazione di Franco La Cecla, postfazione di Giuseppe Onufrio.