Libri di Bernhard Welte
Bibliografia di Bernhard Welte: tutti i libri in vendita online editi da Queriniana Religione e fede
La luce del nulla. Sulla possibilità di una nuova esperienza religiosa Welte Bernhard - Queriniana, 2005 - Giornale Di Teologia
È ancora possibile un'autentica esperienza religiosa nell'epoca del nichilismo, nell'epoca dell'assenza e della morte di Dio? Il rapido ma denso libro del filosofo Bernhard Welte, uno dei più noti discepoli e studiosi di Heidegger, parte da questo interrogativo, che s'impone per il venir meno dell'esperienza religiosa nella cultura del nichilismo. Ma, con una puntuale e suggestiva analisi, il filosofo mostra che là dove vien meno l'esperienza religiosa subentra l'esperienza del nulla. E si tratta di un'esperienza ambigua, che può rovesciarsi nel positivo di una nuova esperienza religiosa, in cui il nulla è avvertito come l'abisso di vita infinita che a tutto conferisce senso. Anche dall'esperienza del nulla può trasparire la luce e offrirsi, così la possibilità di una nuova e singolare esperienza religiosa, di cui si esibiscono alcune testimonianze e si mostra l'importanza storica e pan-ecumenica per il futuro dialogo tra le religioni. Un lucido testo, cha dà una chiave positiva di lettura del fenomeno del nichilismo contemporaneo, del quale Giorgio Penzo, nella Postfazione, traccia un panorama storico-teoretico.
L'ateismo di Nietzsche e il cristianesimo Welte Bernhard - Queriniana, 2005 - Giornale Di Teologia
«Dopo Nietzsche» (Röcken, 15 ottobre 1844 - Weimar, 15 agosto 1900) - scrive Welte nell'introduzione a questo saggio - «la nostra vita è stata diversa, e non possiamo più essere tali e quali saremmo, se lui non fosse esistito». Il suo annuncio della morte di Dio non è solo enunciazione di una tesi filosofica personale, ma - come hanno osservato Jaspers e Heidegger - il diagnostico di un'epoca, di cui Nietzsche è stato «il dolente testimone». Bernhard Welte entra in dialogo con l'idea centrale del discorso nietzscheano e vede l'ateismo di Nietzsche fondato su una volontà d'esistenza, che pronuncia un sì incondizionato alla vita, tale da escludere un Incondizionato divino, che limiti e coarti la volontà d'esistenza dell'uomo. Ma così Nietzsche, nell'interpretazione di Welte, radicalizza il problema della grazia, che sola può salvare l'uomo dalla sua finitezza. Un saggio, rapido e denso, che risale al 1958, ma che mantiene tutta la sua attualità culturale e teologica, per la conoscenza dei testi, per la metodica dialogica, per la dialettica dell'argomentazione, per l'urgenza del confronto, e che viene pubblicato per la prima volta in edizione italiana in occasione del 150° anniversario della nascita di Nietzsche.
Morire. La prova decisiva della speranza Welte Bernhard Casper B. (Cur.) Gorgone S. (Cur.) - Queriniana, 2008 - Meditazioni
Nelle meditazioni qui presentate il filosofo della religione e teologo di Friburgo Bernhard Welte (1906-1983) conduce il lettore a confrontarsi con l'evento della morte in tutta la sua serietà e drammaticità, con l'intento di coglierne la verità senza rimozioni o illusioni consolatrici. Attraverso un riflettere esercitato sul pensiero di Jaspers e Heidegger, egli scopre l'essenziale dell'incontro con la morte nell'esperienza che in esso l'uomo compie del nulla, del proprio non potere più essere e non potere più fare. Soltanto in tale crisi assoluta si manifesta senza infingimenti la questione capitale del senso dell'esistenza umana e l'annuncio biblico e cristiano può risuonare in modo credibile: è proprio l'integrale ed estrema umanità del Cristo a costituire il senso autentico della divina speranza che sorge dalla morte. Il piccolo scritto di Welte, risalente a una conferenza del 1978, ma ancora attuale per la pregnanza dell'analisi fenomenologica e la profondità dell'interrogazione, si rivolge a quegli uomini che nel nostro tempo tentano di aprirsi una via nel pensiero senza farsi illusioni e allo stesso tempo, arrischiandosi nella fede, cercano di essere uomini in verità.