Libri di Cur Wittgenstein Ludwig Perissinotto
Bibliografia di Cur Wittgenstein Ludwig Perissinotto: tutti i libri in vendita online editi da Einaudi Filosofia occidentale: dal 1900
Esperienza privata e dati di senso Wittgenstein Ludwig Perissinotto L. (Cur.) - Einaudi, 2007 - Biblioteca Einaudi
I due testi qui tradotti sono felicemente complementari. Il primo raccoglie una lunga serie di note che, verso la metà degli anni Trenta, Ludwig Wittgenstein stese in preparazione di un corso di lezioni a Cambridge: il secondo contiene gli appunti che Rush Rhees, suo allievo, amico e futuro esecutore letterario, prese durante una parte di quelle lezioni. Entrambi sono una vivida testimonianza del lavoro filosofico di Wittgenstein e ci fanno con grande chiarezza capire che la scrittura e l'insegnamento erano per Wittgenstein non il deposito, bensì il luogo e l'elemento vitale del suo pensiero: Wittgenstein pensava scrivendo e insegnando. Al centro di queste note e appunti vi è il tentativo di smascherare le immagini (interno/esterno; diretto/indiretto; profondità/superficie) che hanno condotto la filosofia quella che qui Wittgenstein chiama anche "metafisica" o "metapsicologia" - a relegare la nostra soggettività in un interno "superprivato", nascosto e invisibile a tutti eccetto che a noi stessi, formato di "oggetti" mentali privati che l'occhio della mente vede, indica e battezza, E questo rinchiudersi della soggettività in un interno impenetrabile che ha prodotto, di volta in volta, il problema degli altri, reso plausibile l'ipotesi di una mendacità universale, reso attraente, per alcuni, la via del solipsismo, per altri, quella del comportamentismo.
Pensieri 1914-1951 Wittgenstein Ludwig Perissinotto L. (Cur.) - Einaudi, 2026 - Piccola Biblioteca Einaudi. Big
Questo libro è la nuova edizione italiana del testo conosciuto in tedesco come Vermischte Bemerkungen, in inglese come Culture and Value e in italiano come Pensieri diversi. Il libro si basa sulla seconda edizione rivista del 1998, la quale contiene nuovi materiali, indica in dettaglio i manoscritti da cui provengono le varie annotazioni, dà conto delle varianti presenti nei manoscritti originali, integra alcune annotazioni per renderne piú chiaro e riconoscibile il contesto. All'origine di questo testo, che ora si presenta al lettore italiano con un titolo quasi pascaliano, sta la volontà, condivisa dagli esecutori letterari di Wittgenstein, di mettere a disposizione di tutti i lettori, non solo della cerchia degli studenti e studiosi di filosofia, almeno una parte di quelle molte annotazioni, sparse nei vari manoscritti, in cui Wittgenstein si esprime su argomenti relativi, tra l'altro, all'arte, alla religione, alla musica, alla letteratura, all'architettura, al suo e nostro tempo, a quella che egli chiama l'«età della scienza e della tecnica», allo stile filosofico e al rapporto tra vita e filosofia. Da un certo punto di vista, abbiamo qui a che fare con un Wittgenstein in parte diverso da quello pubblico che insegnava nelle stanze del Trinity College a Cambridge o che cercava, tra molte frustrazioni e pochi momenti di eccitazione, di comporre un libro di filosofia degno di essere dato alle stampe. Tuttavia, come il lettore facilmente capirà, questo Wittgenstein privato è quasi ossessivamente impegnato, sia che scriva su Shakespeare, sull'esperanto o su Brahms, in quell'«opera di chiarificazione» che è per lui il carattere distintivo della filosofia, ma anche di una vita eticamente buona.