Libri di Christa Wolf
Bibliografia di Christa Wolf: tutti i libri in vendita online editi da E O Saggi letterari
Parla, così ti vediamo. Saggi, discorsi, interviste Wolf Christa - E/O, 2015 - Dal Mondo
In alcuni saggi, lettere, interviste e discorsi, tra cui il celebre "Riflessioni sul punto cieco" tenuto nel 2007 al Congresso della Società psicoanalitica internazionale, Christa Wolf risponde all'esortazione socratica "Parla, così ti vediamo", rompe il silenzio e si rende riconoscibile provando a creare, nel suo stile diretto e cristallino, "isole di ragione in un mondo insensatamente minacciato da se stesso". Con lucidità l'autrice esamina la profonda contraddizione in cui versa la società contemporanea, sempre più proiettata in una folle corsa al progresso, sempre più incapace di riconoscere la propria parte di responsabilità nei mali del mondo attuale, sempre più cieca davanti ai propri crimini. Persuasa, tuttavia, che l'utopia sia e resti una necessità vitale dell'essere umano, Christa Wolf circoscrive la mancanza di speranza grazie alla parola e alla scrittura autobiografica, forte della convinzione che il ricordo sia la materia stessa di cui si compone la nostra coscienza. E invita perciò a interpretare la crisi esistenziale e i conflitti come segnali e occasioni da cogliere, perché senza conflitto, senza qualcosa che metta l'essere umano profondamente in discussione non sarebbero possibili né la letteratura né l'arte.
Premesse a Cassandra Wolf Christa Raja A. (Cur.) - E/O, 2022 - Tascabili E/O
«Voglio pregarvi di seguirmi in un viaggio» inizia Christa Wolf riferendosi a un viaggio in Grecia ma anche alle vie percorse dopo che Cassandra ha preso possesso di lei. Iniziamo così a seguirla tra le rovine di Cnosso, nella discussione delle teorie degli archeologi, attraverso la ricostruzione della storia dei miti, sulle tracce di una società (forse) matriarcale, (forse) pacifica, in compagnia di due amiche americane che frugano alla ricerca di un passato mitico e femminista. Ma Christa Wolf non si consola con l'idealizzazione di condizioni sociali primitive, illusoria e pericolosa concessione all'irrazionalismo, bensì prosegue esplorando e criticando le vie attraverso cui si è formata l'odierna civiltà maschile.
Premesse a Cassandra Wolf Christa Raja A. (Cur.) - E/O, 2026 - Dal Mondo
Da decenni le opere di Christa Wolf ci guidano nei tempi più incerti. Figura imprescindibile nel dibattito su riscrittura del mito, prospettiva femminile, rapporto tra individuo e potere, corpo, memoria e dissenso, Wolf è una delle più grandi autrici del panorama europeo: Edizioni E/O ripropone la sua opera a nuove lettrici e lettori in cerca di risposte sulle sfide del presente. «Sentivo Cassandra come una figura molto significativa per il nostro tempo. Durante un viaggio in Grecia ho visto Micene, ho vissuto con tutti i sensi il paesaggio che era stato di Cassandra. Mi ha interessato cogliere il punto cruciale, alla nascita della nostra cultura, in cui è cominciata quell'alienazione che adesso ci porta vicini all'autodistruzione. Mi ha interessato il momento in cui, con l'avvento della società patriarcale e gerarchica, l'espressione letteraria femminile sparisce per millenni». (Christa Wolf) Questo testo raccoglie le quattro celebri lezioni tenute da Christa Wolf nel 1982 all'Università di Francoforte, in cui l'autrice illustra la genesi di Cassandra: una meditazione sul potere, sul ruolo dell'intellettuale e sull'importanza del dissenso. «Voglio pregarvi di seguirmi in un viaggio» inizia Christa Wolf riferendosi a un viaggio in Grecia ma anche alle vie percorse dopo che Cassandra ha "preso possesso" di lei. Iniziamo così a seguirla tra le rovine di Cnosso, nella discussione delle teorie degli archeologi, attraverso la ricostruzione della storia dei miti, sulle tracce di una società forse matriarcale e forse pacifica. Ma Christa Wolf non si consola con l'idealizzazione di condizioni sociali primitive: prosegue esplorando le vie del pensiero maschile, da cui nasce l'odierna civiltà patriarcale, con la sua ossessione per la guerra. Che cosa può fare Cassandra schernita, inascoltata, dichiarata fuori dalla norma, in questo territorio maschile dove l'estetica è l'ennesimo schermo per proteggersi dalla realtà? Può parlare, scrivere, dare concretamente un nome alla preziosa vita quotidiana, raccontare la lotta delle donne per diventare soggetti.