Libri di Francesco Zambon
Bibliografia di Francesco Zambon: tutti i libri in vendita online editi da Luni Editrice LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Pasolini e la tradizione Zambon Francesco - Luni Editrice, 2023 - Il Sogno Di Gutenberg
Negli scritti dei suoi ultimi anni di vita, tanto nelle poesie e nel teatro, quanto negli articoli giornalistici, Pasolini evoca ripetutamente il tema della «tradizione». Non è in realtà un tema nuovo, perché fin dalle splendide liriche della prima giovinezza egli aveva cantato il mondo tradizionale del Friuli, luogo di una regressione alle Origini in cui dialetto e religione si fondevano in una «rustica e cristiana purezza». Un sogno presto svanito a contatto con la dura realtà della storia. Dopo la contestazione giovanile del '68 e quella che egli ha chiamato la «rivoluzione antropologica» italiana, anche un'altra tradizione gli è apparsa drammaticamente minacciata: quella della grande cultura umanistica borghese, della sua letteratura, della sua arte, del suo pensiero. Il saggio esamina la riflessione pasoliniana su questi aspetti della tradizione con riferimento soprattutto a due testi poetici fondamentali, la Poesia della tradizione, inclusa in Trasumanar e organizzar, e Saluto e augurio, una sorta di congedo o di testamento che chiude La nuova gioventù e che Pasolini definì profeticamente come la sua «ultima poesia in friulano»: un ritorno amaro e disperato ai temi e ai luoghi della giovinezza. Pur senza trascurare la problematicità di alcune posizioni dello scrittore, il saggio mette in luce anche l'attualità politica e culturale delle severe critiche da lui mosse nei confronti della sinistra italiana.
Il fiore inverso. I poeti del trobar clus Zambon Francesco - Luni Editrice, 2022 - Tradizioni
In quello incunabolo della lirica moderna che è la poesia dei trovatori, uno dei capitoli più singolari e fascinosi è costituito dal cosiddetto trobar clus ("poetare chiuso, oscuro"), cioè da quella corrente stilistica che praticò una scrittura deliberatamente oscura, ermetica, difficile, sia sotto il profilo formale sia sotto quello espressivo: da questa grande esperienza medioevale nascerà l'obscurisme dei Góngora, dei Mallarmé, dei Benn, dei poeti ermetici italiani. Ispirata ai suoi inizi, con l'opera di Marcabru e dei suoi seguaci, alla riflessione cristiana sulla presenza di luoghi intenzionalmente oscuri nella Sacra Scrittura e caratterizzata da contenuti religiosi o morali, tale poetica subì una progressiva evoluzione verso i temi amorosi tipici di questa esperienza poetica e verso una ricerca formale sempre più vertiginosa, che approdò all'invenzione di strutture metriche come la sestina di Arnaut Daniel, destinata - a partire da Dante e da Petrarca - a una immensa fortuna in tutte le letterature europee. Questo volume contiene la traduzione in versi, rispettosa per quanto è possibile della metrica originale, ma anche scrupolosamente fedele ai testi, del corpus di componimenti (una quarantina circa) che formano la "costellazione" del trobar clus. I nomi principali, oltre a Marcabru e Arnaut Daniel, sono quelli di Peire d'Alvernhe, Guiraut de Borneil, Raimbaut d'Aurenga. Tutti i testi sono accompagnati dall'originale occitanico, da ampi commenti e da una esauriente introduzione storico-letteraria.
Mito ed esoterismo in Giovanni Pascoli Zambon Francesco - Luni Editrice, 2025 - Grandi Pensatori
I temi mitologici e filosofici rappresentano aspetti centrali dell'opera di Giovanni Pascoli e stanno alla base di alcuni fra gli esiti più alti e memorabili della sua poesia. A essi sono sottilmente legati anche i riferimenti di ordine esoterico, in particolare quelli riconducibili alla sua affiliazione alla Massoneria, tenacemente negata dalla sorella Maria nella sua biografia del poeta, ma ormai provata da documenti inoppugnabili. La considerazione di questi aspetti, non ancora del tutto scandagliati, porta a una revisione radicale del cliché, consolidato specialmente nella scuola, di un Pascoli intimistico e sentimentale, confinato quasi esclusivamente nelle note tematiche funebri e famigliari. In questo volume Francesco Zambon ne affronta alcuni fra i più ricchi di implicazioni ermeneutiche: il decisivo apporto delle teorie del linguista e storico delle religioni Max Müller nella sua concezione del mito; la figura ambigua e allusiva di Circe nel poema conviviale L'ultimo viaggio; l'invenzione del «silenzio delle sirene» in un altro episodio del poema, messo a confronto con il famoso apologo di Kafka; la concezione di quello che dovrà essere il ruolo della poesia futura, quale è espressa nel saggio L'era nuova e nella lettura della Ginestra leopardiana, sullo sfondo di una visione cosmica cupamente nichilistica; gli interessi per l'esoterismo massone e templare quali sono documentati nella lirica Il Re dei Carbonari e in altri testi. Il volume intende dunque offrire un contributo alla conoscenza di quello che probabilmente, con lo sguardo critico attuale, ci appare come il Pascoli maggiore e più moderno, oltre che come un pensatore di primo piano nel quadro dell'estetica italiana ed europea tardo ottocentesca.