Libri di Ortensio Zecchino
Bibliografia di Ortensio Zecchino: tutti i libri in vendita online editi da Rubbettino SCIENZE UMANE
Perché non possiamo non dirci «cristiani». Lettere e dispute sul celebre saggio di Benedetto Croce Zecchino Ortensio - Rubbettino, 2024 - Saggi
Il saggio di Croce comparve sulle pagine della Critica il 20 novembre 1942 e da allora non ha cessato di essere al centro di interesse e dibattiti. Afflitto dallo spettacolo delle atrocità della guerra nella sua Napoli ma, più in generale, angosciato dalle sorti della nostra civiltà, Croce volle affidare al saggio questi suoi sentimenti, con l'intento di suonare un allarme e risvegliare nelle coscienze il senso del dovere di non essere passivamente acquiescenti. Ma il saggio, bollato dalla stampa fascista e comunista, volle essere anche un appello, sia pur velato, a tutte le forze sinceramente amanti della libertà, in vista dello sperato ritorno alla vita democratica. Dalle note del Diario di Croce si comprende anche il tormento nella ricerca di un titolo adeguato, passato dalla prima formulazione in termini interrogativi, alla seconda in termini affermativi, alla definitiva, in cui affermarci diventa dirci, ma soprattutto si appongono le virgolette a "cristiani", per render chiaro, fin dal titolo, che il termine veniva assunto in un senso particolare, diverso da quello connotante formali appartenenze confessionali. Il saggio si rivelerà espressione altissima e sofferta, a un tempo, della passione civile dell'autore, della incompiutezza d'ogni sistema filosofico e dell'insondabilità dei tanti misteri che avvolgono l'uomo. Prefazione di Eugenio Mazzarella. Postfazione di Dino Cofrancesco.
La Costituzione di Ruggero II. Ariano (1140) Zecchino Ortensio - Rubbettino, 2023 - Centro Europeo Di Studi Normanni
Intorno al regno fondato da Ruggero II nel Mezzogiorno d'Italia è cresciuta nei secoli l'attenzione della storiografia, attratta dalla novità costituita dal marcato centralismo monarchico. Il crescendo d'interesse, nel primo Novecento, ha raggiunto l'apogeo nelle trattazioni di Erich Caspar, Evelyn Jamison e Charles Homer Haskins (di quest'ultimo è l'affermazione: "Non è esagerato definire il regno di Ruggero e dei suoi successori come il primo Stato moderno"). Incoronato nel 1130, Ruggero II, dopo aver sconfitto gli avversari interni in una lunga campagna militare, nel 1140, in un'assemblea di feudatari convocata in Ariano, promulgò solennemente la Costituzione del regno. Considerata uno dei primi esempi in Europa di legge scritta a valenza generale, dopo secoli di dominio del diritto consuetudinario, con essa fu affermata la maiestas regia, come fonte esclusiva d'ogni altro potere, e fu imposto un unico regime giuridico, che non pretese tuttavia di annullare le normative particolaristiche proprie delle tante popolazioni del regno, diverse per etnia, religione e lingua. Nota dalla fine dell'800 con l'impropria denominazione di 'Assise', la Costituzione è pervenuta in manoscritti postumi privi d'ogni indicazione. Questa incerta tradizione testuale e la esiguità di altre fonti l'ha avvolta in non poche nebbie che quest'opera cerca di diradare.
Memorie da un altro millennio Zecchino Ortensio - Rubbettino, 2021 - Varia
Racconti intimistici, per fissare la memoria di fatti e personaggi che, custoditi sotto il velo dell'oblio, riemergono scrutati dalla lontananza del tempo. Piccole storie di protagonisti in carne e ossa, nelle quali è riflessa la tragica Grande Storia del Secolo Breve. Ricordi nei quali rivive la parsimoniosa vita di provincia, con i suoi tempi, le sue virtù, la sua fede, le sue miserie, i suoi amori, i suoi odi, e le sue tragedie e le feroci rivalità politiche. Infine ricordi di una terra che, all'asprezza della vita georgica, unisce l'incanto di visioni arcadiche.