Libri di Cur Scheler Max Simonotti
Bibliografia di Cur Scheler Max Simonotti: tutti i libri in vendita online editi da Morcelliana pubblicati nella collana Pellicano Rosso con argomento Morte Storia della filosofia occidentale
Prossime uscite della collana Pellicano Rosso
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788837241858 I dissidenti russi. Un'antologia
- 9788837241827 Appello ai filosofi e teologi cristiani
- 9788837241704 La felicità. Note scandinave
- 9788837241681 Dio nei doppi pensieri
Morte e sopravvivenza. Nuova ediz. Scheler Max Simonotti E. (Cur.) - Morcelliana, 2022 - Il Pellicano Rosso. Nuova Serie
Pubblicato postumo nel 1933, Morte e sopravvivenza è divenuto un classico. Il fenomeno di rimozione della morte, evidente per Scheler nella modernità, ci sorprende anche oggi: ve ne è una naturale coscienza che pare contraddetta dalla sua continua negazione. I due termini, qui apparentemente contrapposti, mostrano invece il loro intimo legame. Solo attraverso un ripensamento della morte - che per Scheler è un compito etico - si può dare nuovo senso alla nostra vita, il senso della sua sopravvivenza: afferrare insieme la nostra finitezza e lo slancio verso la trascendenza. Non si intende dimostrare l'esistenza dell'aldilà, ma quell'eccedenza della persona che si dischiude nell'esperienza del morire, quale ultimo atto di vita che caratterizza la libertà e l'anelito spirituale della persona. Una filosofia della morte da cui emerge il nucleo essenziale della stessa antropologia scheleriana, che porta alla luce la struttura ontologica fondamentale dell'uomo.
Morte e sopravvivenza Scheler Max Simonotti E. (Cur.) - Morcelliana, 2012 - Pellicano Rosso
Pubblicato postumo nel 1933, Morte e sopravvivenza è divenuto un classico. Il fenomeno di rimozione della morte, evidente per Scheler nella modernità, ci sorprende anche oggi: ve ne è una naturale coscienza che pare contraddetta dalla sua continua negazione. I due termini, qui apparentemente contrapposti, mostrano invece il loro intimo legame. Solo attraverso un ripensamento della morte - che per Scheler è un compito etico - si può dare nuovo senso alla nostra vita, il senso della sua sopravvivenza: afferrare insieme la nostra finitezza e lo slancio verso la trascendenza. Non si intende dimostrare l'esistenza dell'aldilà, ma quell'eccedenza della persona che si dischiude nell'esperienza del morire, quale ultimo atto di vita che caratterizza la libertà e l'anelito spirituale della persona. Una filosofia della morte da cui emerge il nucleo essenziale della stessa antropologia scheleriana, che porta alla luce la struttura ontologica fondamentale dell'uomo.