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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Einaudi pubblicati nella collana Einaudi Passaggi con argomento Stati Uniti
La guerra da 3000 miliardi di dollari Stiglitz Joseph E. Bilmes Linda J. - Einaudi, 2009 - Einaudi. Passaggi
L'Iraq ha rappresentato per l'America il conflitto più costoso dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Se le stime della vigilia parlavano di circa cinquanta miliardi di dollari, gli Stati Uniti hanno già speso mille miliardi di dollari e altre centinaia di miliardi attendono ancora di essere pagati. Diversamente da quanto accadeva con le guerre del passato, quando le tasse venivano alzate per finanziare l'aumento della spesa pubblica, l'amministrazione Bush ha ridotto le tasse contestualmente alla scelta di andare in guerra. Con il risultato di aumentare esponenzialmente il già enorme debito pubblico degli Stati Uniti. Joseph Stiglitz e Linda Bilmes fanno finalmente luce su tutti i costi occulti della guerra e sulle conseguenze economiche e sociali di una scelta sbagliata. Guardando anche alle prospettive per il futuro, con una nuova amministrazione statunitense che ha già cambiato passo in Iraq e nel mondo.
L'America post-razziale. Etnia, politica e religione dalla schiavitù a Obama Beltramini Enrico - Einaudi, 2010 - Einaudi. Passaggi
America post-razziale. Cos'è l'America post-razziale? Un paese in cui il razzismo è sparito? Ma può sparire il razzismo all'improvviso, seppure in presenza di un evento storico come questo? No, ovviamente no. Un mondo senza razzismo equivale alla "comunità venuta dal cielo" di cui parlava Martin Luther King. L'America post-razziale è l'autointerpretazione di un paese che ha concepito, sviluppato e consolidato un privilegio razziale a favore dei bianchi e che oggi si ritrova con un presidente nero. Questo libro racconta la storia del privilegio razziale dei bianchi in America e di come esso abbia subito molteplici metamorfosi nell'arco di quattro secoli. L'ultima in ordine di tempo è quella che ha mantenuto nelle mani dei bianchi il potere, cioè il privilegio di controllare il sistema. L'elezione del primo presidente nero degli Stati Uniti segna un punto di svolta: da oggi, il controllo del sistema non è più appannaggio dei bianchi; o, il che è lo stesso, non bisogna più essere bianco per accedere al potere. Essere bianco è sempre stato un vantaggio in America. Ma presto esserlo equivarrà ad appartenere a una minoranza razziale in un paese composto di minoranze. Ecco perché, anche per i bianchi americani, l'elezione alla presidenza di Barack Obama ha un significato chiaro: si può essere bianchi senza considerarsi superiori.