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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Zanichelli pubblicati nella collana Commentario Del Codice Civile con argomento Societa
Art. 2506-2506 quater. Scissione della società Bertolotti Angelo - Zanichelli, 2015 - Commentario Del Codice Civile
I quattro articoli del Codice civile che concernono la scissione disciplinano l'istituto negli aspetti che maggiormente lo caratterizzano quale operazione volta alla scomposizione di un ente preesistente, in particolare per ciò che attiene alle modalità in cui può essere attuata, alla sorte degli elementi attivi e passivi del suo patrimonio, ai criteri di distribuzione delle azioni o quote nelle beneficiarie, alla tutela dei creditori, agli effetti; per il resto essa è, sotto il profilo normativo, ampiamente tributaria della fusione. Lo dimostra l'art. 2506-ter, nel richiamarne un gran numero di disposizioni, a partire da quelle che concernono gli atti preparatori del progetto, sino alla regola, di particolare rilievo, relativa all'invalidità; senza escludere neppure i casi in cui l'operazione coinvolga società di cui una detenga l'intero capitale (od una quota comunque non inferiore al novanta per cento) di un'altra. Di fronte a così estesi rinvii, è parso opportuno, per una doverosa completezza di esposizione, prendere in esame le regole di volta in volta richiamate, non solo per verificarne i termini di applicabilità ad una scissione, ma anche per esaminare, sia pure in modo non esaustivo non si pensi ad un parziale trattato sulla fusione gli aspetti e le questioni più rilevanti loro riferibili; sì da evitare al lettore, almeno entro certi limiti, la necessità di consultare ogni volta testi specificamente loro dedicati.
Art. 2452-2461. Società in accomandita per azioni Barcellona Eugenio Costi Renzo Grande Stevens Franzo - Zanichelli, 2005 - Commentario Del Codice Civile
La nuova edizione di questo volume del Commentario - rispetto alla prima, del 1973, ad opera di Renzo Costi - è stata sollecitata da due principali esigenze. Per un verso, si trattava di tener conto di quella renaissance del tipo "accomandita per azioni" registrata a partire dalla metà degli anni ?80 del secolo scorso: un tipo sociale, che appariva in quel tempo destinato ad un irreversibile declino, conosceva allora - e, in parte, conosce tuttora - una nuova attualità seppure per finalità del tutto nuove (quelle di holding di controllo di società industriali con proprietà familiare frammentata). Per altro verso, si trattava di verificare la "reazione chimica" fra la nuova disciplina della società per azioni, quella conseguente alla riforma del diritto societario del 2003, e le poche norme speciali sull?accomandita. Fin dal codice del 1942, infatti, il legislatore aveva prescritto il "rinvio" alle norme della società per azioni (in quanto compatibili) per ogni aspetto non espressamente regolato in materia di accomandita. Lasciando pressoché intatto il Capo dedicato all?accomandita per azioni, il legislatore della riforma ha inteso, quindi, affidare all?interprete il compito di verificare la portata di un "rinvio" rimasto, sì, del tutto invariato, ma rispetto ad una disciplina (quella della società per azioni) frattanto profondamente modificata.