Libri di Luigi Beccaria Gian

Bibliografia di Luigi Beccaria Gian: tutti i libri in vendita online editi da Einaudi pubblicati nella collana Saggi con argomento Lingua

Prossime uscite della collana Saggi

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9791281608733 La cucina delle case di piacere. Ricette necessarie per luoghi di peccato
  • 9791281608078 Dialogo sulla cucina italiana
  • 9791280540676 Benvenuti in un mondo di m**da
  • 9791259973092 L'altro selvaggio. Una prospettiva onto-ecologia
  • 9791259972958 La grammatica del non detto. Linguaggio, significato, comunicazione
  • 9791259972224 Giosafat Barbaro. Un grande testimone del crepuscolo veneziano
  • 9791259971821 Dorothy Day. Profezia dell'ecologia integrale
  • 9791259971715 L'ultimo ad amare la vita. Giovanni Comisso e il viaggio
  • 9791259970794 Scuola sotto inchiesta
  • 9791259923615 Perché pensiamo quello che pensiamo. Anatomia delle opinioni
LIBRO   9788806200442

Il mare in un imbuto. Dove va la lingua italiana Beccaria Gian Luigi   -  Einaudi, 2010  -  Saggi

"Che lingua fa", dove sta andando l'italiano? Come si parla, come si scrive? Si governa male la sintassi, si fanno errori marchiani di ortografia. Il mare della nostra ricca, duttile, stratificata, bellissima lingua, si dissecca spesso nelle strettoie di rigagnoli magri. Nello stesso tempo molti settori stanno imboccando le vie opposte dell'enfasi, dove un italiano ipereccitato strafa e stradice. Anche la stessa "fonografia realistica" che riscontriamo nella narrativa, nei nostri romanzi che simulano tutti allo stesso modo il parlato, comincia a mostrarsi eccessiva. Meglio potare il troppo e lo spreco, riuscire a "far passare il mare in un imbuto", diceva Calvino, fissare un onesto numero di mezzi espressivi e con quelli cercare di dire qualcosa di meno generico, più ricco e complesso. Nel libro largo spazio è dedicato alla grammatica, ai dubbi quotidiani di lingua, ai momenti di "rigidezza" della norma e ai momenti di "libertà" dell'uso. E intanto si mettono in rilievo gli inganni e i sortilegi della parola, eufemismi e falsità, equivoci, etimi e storie curiose, locuzioni idiomatiche vive o malvive, parole perdute, percorsi e prospettive dell'italiano contemporaneo, contatti con altre lingue, l'anglomania in corso, le polemiche e i dibattiti attuali su lingua e dialetto, i linguaggi settoriali, dal politico allo sportivo alle parole dei giovani; infine i libri, la poesia e la prosa, il leggere e lo scrivere.

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LIBRO   9788806137403

I nomi del mondo. Santi, demoni, folletti e le parole perdute Beccaria Gian Luigi   -  Einaudi, 1995  -  Saggi

Il mondo contadino è pervaso da un intreccio di credenza e malocchio, divinazione e attesa, in cui la parola, l'inflessione dei modi di dire ha potenza evocativa. Questo libro è omaggio, riflessione, esegesi di un mondo perduto, di una cultura smarrita. E in Italia, in questo secolo, di parole ne sono morte a centinaia. Con la fine della civiltà contadina si sono estinti massicci settori di quel vocabolario popolare che ha dato i nomi nel corso dei secoli a piante, fiori, animali. Beccaria ha ricostruito vasti tratti di questo mosaico perduto riannodando trame ormai dimenticate, ma a lungo radicate nel sottofondo della nostra cultura. E' il sacro il tema portante che permette di riportare alla luce miti, favole, riti.

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LIBRO   9788806231286

L'italiano che resta. Le parole e le storie Beccaria Gian Luigi   -  Einaudi, 2016  -  Einaudi. Passaggi

Con garbo nella scrittura e rigore nell'indagine, Gian Luigi Beccaria ci accompagna tra le pieghe delle parole, sottolineando l'elemento permanente di quell'organismo mutevole che è una lingua. Della nostra, rileva il filo rosso dell'eredità classica che ne ha foggiato la consistenza stilistica. Sino a ieri la lingua letteraria procedeva attraverso libri fatti coi libri; ora lo scrittore fa di meno i conti con la tradizione: cinema, televisione, l'oralità, determinano la sensibilità generale verso la scrittura. Si osserva un evidente processo di "mondializzazione", che sembra uniformarsi verso standard universali riconoscibili ovunque. L'autore sviluppa anche il tema della bellezza intrinseca che possiedono le parole "abbandonate", ma soprattutto affronta polemicamente punti chiave della vita civile attuale: gli slogan, il deteriorarsi della vita politica, i problemi della scuola e degli studi umanistici, le nostre provinciali inclinazioni esterofile, la crisi della lettura attenta e consapevole.

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