Libri di Bill Bryson
Bibliografia di Bill Bryson: tutti i libri in vendita online editi da Guanda pubblicati nella collana Biblioteca Della Fenice con argomento S
L'estate in cui accadde tutto Bryson Bill - Guanda, 2014 - Biblioteca Della Fenice
È il maggio del 1927 e può capitare che un giovane taciturno e allampanato, Charles Lindbergh, si trasformi da un giorno all'altro da perfetto sconosciuto a eroe planetario, il primo pilota a trasvolare l'Atlantico da Long Island a Parigi, dove viene accolto da un'immensa folla festante. La sua impresa sancisce la supremazia tecnologica statunitense sul Vecchio Continente e dà inizio a una straordinaria estate in cui centinaia di migliaia di americani si accalcano negli stadi, nelle piazze, lungo le strade o nei cinema per assistere ai successi della più grande squadra di baseball mai esistita, i New York Yankees di Babe Ruth, e agli incontri di Jack Dempsey, pugile soprannominato "il massacratore", per guardare i primi film sonori prodotti da Hollywood e per seguire morbosamente i casi di cronaca più scandalosi. E poi ancora, la gente si scatena al ritmo del jazz nei locali notturni, rimane incollata alla radio per ascoltare le prime dirette sportive, osserva le città crescere ad altezze vertiginose e riempirsi di automobili... È un tripudio di energia, creatività ed entusiasmo che segnerà quell'anno cruciale e ne farà il picco radioso di un periodo irripetibile, due anni prima della Grande Depressione che spazzerà via tutto.
Il mondo è un teatro. La vita e l'epoca di William Shakespeare Bryson Bill - Guanda, 2008 - Biblioteca Della Fenice
Del sommo poeta inglese ci restano 884.647 parole (ma solo quattordici scritte di suo pugno). Molte meno sono le informazioni che abbiamo sulla sua vita, quasi nulla possiamo affermare con certezza riguardo alla sua personalità, forse non possediamo nemmeno un suo ritratto autentico e quindi, in teoria, non sappiamo che faccia avesse. Alcuni studiosi hanno persino dubitato della sua esistenza. Eppure su William Shakespeare, sulla sua vita e sul suo tempo, sono stati versati fiumi di inchiostro che hanno alimentato innumerevoli polemiche e strabilianti congetture. Bill Bryson, attingendo al guazzabuglio di curiosità che ruotano intorno alla figura del bardo, ci offre oggi uno Shakespeare mai raccontato e un delizioso affresco della vita londinese nel periodo elisabettiano, in cui i teatri, sempre affollati, aprivano alle due del pomeriggio, il biglietto d'ingresso costava un penny e per gli spettatori più golosi erano in vendita birra, pan di zenzero, noci, mele e pere «che potevano trasformarsi in missili nei momenti di delusione». E ricostruisce non solo la biografia di un uomo, ma anche un'epoca di intensa temperie culturale e grande libertà di pensiero.
Vestivamo da Superman Bryson Bill - Guanda, 2007 - Biblioteca Della Fenice
Cosa significa crescere nell'America degli anni Cinquanta? Molte cose sorprendenti, se a raccontarle è Bill Bryson, che ha il dono di saper trasformare un'infanzia felicemente normale in un percorso di formazione irto di ostacoli tragici e spassosi, nello Iowa rurale che ancora non conosce le grandi catene di centri commerciali e che ancora conserva una sua intatta, serena individualità. L'ambiente familiare della tranquilla Des Moines in cui è cresciuto l'autore, persa nelle grandi pianure del Midwest, non è solo il paradigma di un'America felice, innocente e poco consapevole. È l'osservatorio privilegiato per raccontare l'involontario umorismo di una nazione che la Seconda guerra mondiale ha lasciato più ricca e più energica, ma che vive nell'ossessione dei comunisti e della bomba H, e che sembra crogiolarsi nell'ingenua convinzione che il futuro a portata di mano sarà strabiliante e colorato come in uno dei film di fantascienza di cui il giovane Bryson è appassionato spettatore. Un catalogo di eventi e ricordi che ricostruisce con un tocco di nostalgia la stagione in cui il mondo coltivava ancora dei sogni.