Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Adelphi pubblicati nella collana Biblioteca Adelphi con argomento Tiepolo Giambattista
Prossime uscite di
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791256213108 Stato avanzato
- 9791223274248 Pompei. Una città romana
- 9788899029821 Le identità
- 9788894710007 Antonio Mancini nella collezione del Museo dell'Ottocento. Ediz. illustrata
- 9788884356383 Verso un mare che non ho visto. Toward a Sea I've Never Seen
- 9788868516949 Il giro d'Europa in aereo
- 9788868027254 La rivoluzione cubana. Le origini del socialismo latinoamericano. Nuova ediz.
- 9788865673287 La bestia del nord
- 9788864969596 Massoneria e misticismo medievale. Sulle tracce di una...
- 9788864969558 Il conte di Saint Germain
Il rosa Tiepolo Calasso Roberto - Adelphi, 2006 - Biblioteca Adelphi
Tiepolo passò la vita a eseguire opere su commissione in chiese, palazzi, ville. Talvolta affrescando vasti soffitti, come per la Residenz di Würzburg o per il Palazzo Reale di Madrid. Intorno scorreva la vita di un'epoca - il Settecento - che lo apprezzò e ammirò, ma senza troppo preoccuparsi di capirlo. Così fu più facile per Tiepolo sfuggirgli, quando volle dedicarsi a effigiare il suo segreto, che tale è rimasto, in una sequenza di trentatré incisioni: i Capricci e gli Scherzi. Ciascuno di quei fogli è il capitolo di un romanzo nero, abbagliante e muto, popolato da personaggi disparati e sconcertanti: efebi fiorenti, Satiresse, Orientali esoterici, gufi, serpenti e anche Pulcinella e Morte. Li ritroveremo tutti nelle pagine di questo libro, insieme a Venere, Tempo, Mosè, numerosi angeli, Armida, Cleopatra e Beatrice di Burgundia: una variegata, zingaresca compagnia sempre in cammino, "tribù profetica dalle pupille ardenti", come suona un verso di Baudelaire. Oltre che un intermezzo smagliante nella storia della pittura, Tiepolo fu un modo di manifestarsi delle forme, un certo stile nell'ostentarsi della loro sfida. Le sue figure rivelavano una fluidità senza ostacoli e senza sforzi. Accedevano a tutti i cieli, senza dimenticare la terra, incarnando per un'ultima volta quella virtù suprema della civiltà italiana che è stata la "sprezzatura".