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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Bollati Boringhieri pubblicati nella collana Saggi con argomento Freud Sigmund

Prossime uscite della collana Saggi

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9791281608733 La cucina delle case di piacere. Ricette necessarie per luoghi di peccato
  • 9791281608078 Dialogo sulla cucina italiana
  • 9791280540676 Benvenuti in un mondo di m**da
  • 9791259973092 L'altro selvaggio. Una prospettiva onto-ecologia
  • 9791259972958 La grammatica del non detto. Linguaggio, significato, comunicazione
  • 9791259972224 Giosafat Barbaro. Un grande testimone del crepuscolo veneziano
  • 9791259971821 Dorothy Day. Profezia dell'ecologia integrale
  • 9791259971715 L'ultimo ad amare la vita. Giovanni Comisso e il viaggio
  • 9791259970794 Scuola sotto inchiesta
  • 9791259923615 Perché pensiamo quello che pensiamo. Anatomia delle opinioni
I viaggi di Freud in Italia. Lettere e manoscritti inediti libro
-5%
LIBRO   9788833935331

I viaggi di Freud in Italia. Lettere e manoscritti inediti D'angelo Marina   -  Bollati Boringhieri, 2024  -  Saggi

Nella primavera del 2009, tra gli scaffali della Library of Congress di Washington D.C., Gerhard Fichtner e Albrecht Hirschmüller fanno una scoperta sorprendente: mentre sono intenti a fotografare alcuni documenti inediti presso la Manuscript Division, si imbattono in un contenitore mai esaminato prima con dieci scomparti, ciascuno con un piccolo taccuino. Realizzano così di aver ritrovato i taccuini tascabili che Sigmund Freud portava con sé durante i suoi viaggi e che fino ad allora erano stati considerati perduti. Si tratta di materiali sfuggiti - forse per un caso fortuito - all'opera di distruzione di documenti autobiografici operata da Freud stesso. È a partire da questi preziosi ritrovamenti che si sviluppa la ricerca di Marina D'Angelo, storica della psicoanalisi che ha affiancato Fichtner e Hirschmüller nell'interpretazione delle parti legate ai viaggi italiani nei taccuini, e che qui ci fa da guida nell'«agognata Italia» freudiana. Che cosa cercava Freud in Italia anno dopo anno? E che ruolo hanno avuto le esperienze italiane nella sua opera? L'Italia è paesaggio esteriore in cui lo studioso ritorna per venticinque volte e dove cerca quella «linfa vitale» in grado di spingerlo a concepire nuove teorie, ma è anche paesaggio interiore che concede spazio alle sue fragilità. D'Angelo segue così i complessi percorsi tracciati da Freud nella penisola, usando come bussola i frammenti contenuti nei taccuini inediti, le numerose lettere e l'immenso corpus di opere, fino a scorgere tra le pagine i pensieri ancora in nuce, spesso anticipatori di teorie sviluppate in seguito, e giungendo a ricostruire la nascita della psicoanalisi. "I viaggi di Freud in Italia" si configura dunque come un'analisi comparativa dell'intera opera freudiana, un lavoro di ricostruzione storico-documentale tra materiali finora inediti, che ci offre uno sguardo esclusivo e privilegiato sulla vita dello studioso, oltre che dell'uomo.

€ 22.00 € 20.90
LIBRO   9788833905259

Le regole di Freud per l'interpretazione dei sogni Grinstein Alexander   -  Bollati Boringhieri, 1990  -  Saggi. Psicologia

Le regole di Freud per l'interpretazione dei sogni - Bollati Boringhieri

€ 20.66
disp. incerta
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Freud, Jung, Sabina Spielrein e «la faccenda nazionale ebraica» libro
-5%
LIBRO   9788833945286

Freud, Jung, Sabina Spielrein e «la faccenda nazionale ebraica» Meghnagi David   -  Bollati Boringhieri, 2025  -  Saggi

È il 1913 quando si consuma la rottura definitiva tra Carl Gustav Jung e Sigmund Freud. Sopra le dispute teoriche che dividono i due psicoanalisti, legati da un rapporto amicale oltre che professionale, aleggia l'ombra della delicata «questione razziale». Freud - ateo convinto, severo critico di ogni religione - si riconosce profondamente nella tradizione dell'ebraismo. Teme però che la psicoanalisi venga percepita come una «faccenda nazionale ebraica», e cerca alleati che le diano respiro oltre i confini di quella comunità. Anche per questo apre a Jung, non ebreo, che nel 1910 diventa così presidente dell'Associazione psicoanalitica internazionale. Ma l'«erede designato» per lo sviluppo del movimento porta con sé un inquietante bagaglio di opinioni sull'ebraismo, frutto di un nodo irrisolto nel pensiero e nella cultura: per lui l'ebreo apparterrebbe a una psicologia altra, segno di una differenza radicata nella «razza», e le sue convinzioni finiscono per alimentare pregiudizi e stereotipi antisemiti. Lo scontro con Freud è inevitabile. «La frattura del movimento psicoanalitico», scrive David Meghnagi, «coinvolse poche decine di persone. Divenne però lo specchio di una tragedia più grande», un clima d'odio che l'ascesa al potere del nazismo avrebbe portato alle estreme conseguenze. In mezzo a questa frattura si colloca Sabina Spielrein, figura ponte tra i due maestri: paziente e amante di Jung, viene in seguito accolta da Freud nel gruppo viennese. Il suo Diario testimonia un'esperienza ambivalente, sospesa tra riconoscimento intellettuale e marginalizzazione, tra appartenenza al movimento e resistenza ai suoi paternalismi. Nel racconto dell'autore, attraverso i carteggi con Jung e Freud, prendono corpo le voci di colleghi come Sándor Ferenczi, Karl Abraham, Ernest Jones e soprattutto Erich Neumann - tra i più originali allievi di Jung, del quale criticherà apertamente le posizioni antisemite e l'iniziale collusione morale con il nazismo. Si ricostruisce così un quadro complesso: non solo lo scontro umano tra due amici, ma le profonde contraddizioni culturali e intellettuali di un'Europa davanti all'abisso.

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