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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Rubbettino pubblicati nella collana Storie con argomento Trieste
Prossime uscite della collana Storie
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791298518643 Non chiamateci poverine. Contro la retorica del racconto della violenza maschile sulle donne
- 9791259794253 Seguendo Bernie Sanders
- 9791259794222 Senza chiedere permesso
- 9791259794154 Non tollerare gli intolleranti. Come l'establishment ha reso rispettabile l'estrema destra
- 9791259794147 Hungry. Ediz. italiana
- 9791259794123 La vera storia del finto balcone di Giulietta
- 9788849889666 Una candela nel vento
- 9788849889543 Santo e assassino
- 9788836166367 Il più grande dei faraoni. Thutmose III e la potenza dell'Antico Egitto
- 9788836166169 Le più grandi truffe della storia. Inganni, imposture e raggiri che hanno fatto epoca
Il genio di Trieste. Nascita e destino di una città cosmopolita Marzi Wildauer Maurizio - Rubbettino, 2025 - Storie
«Una città, allora, è soprattutto ciò che altri prima di noi ne hanno fatto, affinché sia ciò che è; e, allo stesso tempo, è ciò che contribuisce a far di noi ciò che siamo. Questa capacità di essere determinata dai suoi abitanti e, insieme di determinarli, costituisce da sempre il segreto più intimo e recondito che ogni città, piena di storia e di passati, tiene celato nelle sue fibre più nascoste». Cosa rende davvero solida una società? Le leggi? I commerci? La tolleranza? O, piuttosto, un senso condiviso di appartenenza, una memoria collettiva, un legame profondo con i luoghi dell'abitare? Il Genio di Trieste spiega le modalità con cui gli Asburgo traghettarono la Trieste del Settecento verso la modernità e mostra come proprio in quel processo si celino le radici del drammatico conflitto etnico che, decenni dopo, avrebbe sconvolto il confine orientale. Attraverso un'indagine storica che si snoda dal 1719 alla fine della Grande guerra, l'autore disegna un sorprendente parallelo tra la Trieste cosmopolita di inizio Novecento e l'Europa di oggi. Anche allora, nel 1914, la città sembrava incarnare un modello avanzato di convivenza, dove le differenze culturali, religiose ed etniche apparivano assorbite da un comune slancio liberale e capitalista. Eppure, quella società crollò sotto i colpi dei nazionalismi, svelando la sua natura fragile: una Atopia, un non-luogo privo di radici culturali e valoriali, incapace di resistere all'irruzione della politica nella storia.