Libri sulla Bibbia
Edizioni, commentari e strumenti per lo studio biblico
Buono è Dio. Intorno al Salmo 73 Marino Marcello - Cittadella, 2017 - Commenti E Studi Biblici
Davvero Dio è Buono con i buoni e punisce i cattivi? Talvolta sembra esattamente il contrario. La domanda, velata di accusa, attraversa la fede contraddetta dell'orante alla ricerca del vero volto di Dio e del modo misterioso di attuarsi della sua giustizia. Superata la crisi il salmista canterà la lode di Dio anche nella sofferenza o in prossimità della morte (dalla Prefazione di Donatella Scaiola).
«Quelli che amo io li accuso». Il rîb come chiave di lettura unitaria della Scrittura. Alcuni esempi Cucca Mario Sessa Salvatore Maurizio Rossi Benedetta - Cittadella, 2012 - Commenti E Studi Biblici
"[...] Le pagine di questo libro costituiscono un prezioso indizio della presenza del rîb nelle tradizioni bibliche dell'Antico Testamento e del Nuovo Testamento; esse illustrano, con acute analisi, come, con una corretta comprensione della struttura procedurale, si possano coniugare accusa e amore (Ger 31,20), dando così ragione del titolo, volutamente paradossale, di quest'opera: Quelli che amo io li accuso. Invece di censurarla o sottovalutarla, la 'via' divina della minaccia e della punizione viene così additata come la strada 'diritta' che conduce alla salvezza, perché mediatrice di conversione, perché apertura al dono della grazia." (dalla Prefazione di P. Bovati)
Custodire la parola tra ascolto e prassi. Il tema della «custodia» nella tradizione giovannea Marino Marcello - Cittadella, 2005 - Commenti E Studi Biblici
Lo studio si incentra sulla tematica della custodia della Parola di Dio. Attraverso un'analisi precisa e dettagliata dei termini e dei testi fondamentali, contestualizzati e approfonditi con finezza e rigore, la categoria teologica della "custodia" si precisa, si amplia, apre nuove prospettive, costringe ed aiuta a pensare. Nella prospettiva biblica "custodire" vuol dire conservare, mantenere, proteggere. La parola di Dio, da custodire nella gioia, è parola ricevuta ma mai posseduta, dono sempre da accogliere ma di cui non ci si può mai appropriare. Perché il tesoro prezioso non ci appartiene. Noi ne siamo solo i "custodi".