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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Silvana pubblicati nella collana Arte con argomento De Chirico Giorgio
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- 9791259561282 In coscienza
De Chirico e l'oltre. Dalla stagione «barocca» alla neometafisica (1938-1978). Ediz. a colori Pontiggia E. (Cur.) Broglio F. (Cur.) - Silvana, 2022 - Arte
Il volume, che comprende circa settanta opere provenienti dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico di Roma, ricostruisce due importanti momenti della pittura dechirichiana: la stagione "barocca" e la stagione neometafisica. La prima si sviluppa dal 1938 al 1968, quando de Chirico (che nel 1939 lascia Parigi e torna in Italia, dividendosi fra Milano e Firenze, prima di stabilirsi nel 1944 a Roma, dove rimarrà fino alla morte) si ispira a Rubens, ma anche a maestri diversi, da Dürer a Raffaello e Delacroix. Le sue opere non sono realiste, ma vogliono creare un mondo ideale e irreale, una finzione più vera del vero. "Noi amiamo il 'non vero'", scrive. E anche: "La realtà non può esistere nella pittura perché in generale non esiste sulla terra". Le opere "barocche", dunque, nonostante il loro apparente naturalismo, sono ancora meta-fisiche (letteralmente "al di là della natura"): sono cioè una metafisica della natura, rappresentano una natura che in natura non esiste. Il de Chirico "barocco", inoltre, misurandosi con i maestri antichi e dipingendosi in abiti del passato, mette in discussione la modernità: è anzi il primo postmoderno. L'ultima parte è dedicata alla stagione neometafisica, cioè al decennio 1968-1978, in cui de Chirico riprende a dipingere manichini, Piazze d'Italia e altri enigmi, con nuove rielaborazioni e invenzioni. La neometafisica si differenzia dalle copie, che l'artista esegue quasi tutta la vita, per un mutamento di motivi e di significato. Con un'accentuata ironia, colori più accesi e cadenze più giocose, de Chirico si stacca dalla visione nichilista degli anni dieci e reinterpreta in forme più serene, anche se non prive di qualche malinconia, i temi del passato. Alla pittura pastosa della stagione "barocca" sostituisce una pittura fondata sul disegno e sulla costruzione nitida delle forme.
Giorgio De Chirico. L'ultima metafisica. Ediz. a colori Pontiggia E. (Cur.) - Silvana, 2025 - Arte
Tra il 1968 e il 1978 Giorgio de Chirico abbandona il precedente periodo ispirato al barocco e riprende a dipingere manichini, piazze d'Italia e altri enigmi con nuove rielaborazioni e invenzioni: è il periodo della neometafisica. Attraverso un'accentuata ironia, colori più accesi e cadenze più giocose, l'artista si stacca dalla propria visione nichilista degli anni dieci e reinterpreta in forme più serene, anche se non prive di qualche malinconia, i temi del passato. La metafisica degli anni dieci voleva esprimere l'incomprensibilità, l'assurdità, la mancanza di significato dell'esistenza che de Chirico, seguendo Schopenhauer e Nietzsche, aveva anche teorizzato nei suoi scritti. Ora il sentimento dell'insensatezza dell'universo si è attenuato ed è osservato con distacco. Giunto quasi alla fine della sua lunga e operosa vita, de Chirico, che ha ormai dagli ottanta ai novant'anni, guarda con quieta saggezza e ironica levità al senso ultimo della commedia umana.