Libri sul diritto internazionale
Manuali di diritto internazionale pubblico e privato
Il mite civilizzatore delle nazioni. Ascesa e caduta del diritto internazionale 1870-1960 Koskenniemi Martti Gozzi G. (Cur.) Gradoni L. (Cur.) Turrini P. (Cur.) - Laterza, 2012 - Biblioteca Universale Laterza
Il libro svela la struttura del paradigma del diritto internazionale così come è stato pensato in origine: un disegno razionalistico ma indiscutibilmente eurocentrico, che aspirava a imporsi universalmente attraverso la piena realizzazione di un progetto coloniale. I suoi principi di libertà valevano essenzialmente per la comunità dei popoli europei ("civili"). L'esclusione da questa comunità dei popoli indigeni conquistati dall'espansione coloniale dipendeva dalla loro estraneità ai principi del diritto internazionale e giustificava l'oppressione, lo sterminio, l'occupazione. Appare così il doppio volto del liberalismo europeo, il suo "cuore di tenebra", la sua smania di egemonia e di oppressione. Attingendo a numerose fonti, Koskenniemi scrive una complessa ricostruzione del diritto internazionale fra Otto e Novecento e traccia un confronto con la situazione odierna.
Opere scelte. Vol. 6: La comunità internazionale e il diritto di guerra Sturzo Luigi De Rosa G. (Cur.) - Laterza, 1992 - Universale Laterza
Opere scelte. Vol. 6: La comunità internazionale e il diritto di guerra - Laterza
De iure belli. Testo latino a fronte Vitoria Francisco De - Laterza, 2005 - Universale Laterza
Francisco de Vitoria - teologo domenicano spagnolo vissuto tra la fine del Quattrocento e il primo cinquantennio del Cinquecento - è considerato il fondatore del diritto internazionale. Nel suo 'De jure belli' del 1539 sostiene che i cristiani possono muovere guerra, che la forza può essere respinta con la forza, che guerra giusta è quella combattuta a seguito di un'offesa e descrive quali sono le azioni considerate lecite in caso di guerra giusta. Davanti alle profondissime novità che caratterizzano i suoi anni Vitoria fornisce una versione profondamente innovativa del tema medievale della guerra giusta, e la colloca in una originale visione, universale, razionale e giuridica, dell'ordine internazionale.