Libri di Massimo Carlotto
Bibliografia di Massimo Carlotto: tutti i libri in vendita online editi da Sem pubblicati nella collana Italian Tabloid Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)
Chi cerca i libri di Massimo Carlotto troverà un punto di riferimento imprescindibile del noir italiano contemporaneo. Seguire i libri in ordine cronologico di Massimo Carlotto permette al lettore di immergersi nell'evoluzione del genere poliziesco, osservando come l'autore abbia saputo raccontare con crudo realismo le pieghe più oscure della società, dalla cronaca giudiziaria alle trasformazioni criminali del nostro Paese.
Biografia dell'autore
Massimo Carlotto nasce a Padova nel 1956. La sua formazione è segnata profondamente dalle vicissitudini giudiziarie che lo hanno visto protagonista negli anni Settanta, un'esperienza che ha profondamente influenzato la sua scrittura, portandolo a denunciare le storture del sistema legale italiano. Esordisce nel 1995 con l'opera autobiografica Il fuggiasco, che gli conferisce immediata notorietà. Nel corso della sua carriera ha consolidato la sua fama attraverso una produzione letteraria focalizzata sull'impegno civile e sulla narrazione d'inchiesta, collaborando attivamente con testate giornalistiche e diventando una delle voci più lucide del panorama letterario noir nazionale.
Stile di scrittura
I libri di Massimo Carlotto si distinguono per uno stile asciutto, rapido e privo di retorica, capace di descrivere la violenza e la corruzione senza compiacimento. È celebre soprattutto per aver dato vita all'Alligatore, l'ex cantante blues diventato investigatore privato, un personaggio iconico che incarna il disincanto e la resistenza morale in una realtà degradata. Attraverso saghe che esplorano le zone grigie della legalità e del crimine organizzato, l'autore ha lasciato un segno indelebile nel noir italiano, rendendo i suoi protagonisti figure memorabili per la loro complessità etica e per la costante ricerca di una verità spesso impossibile da ottenere.
Danzate su di me Carlotto Massimo - Sem, 2025 - Italian Tabloid
Le donne di questo libro sono quelle per cui la guerra non è mai finita. Complicate, ferite, tenere o rabbiose, vogliono evadere a ogni costo dalla prigione che lo sguardo maschile disegna intorno a loro. Massimo Carlotto riempie di storie e parole il silenzio che ammanta il conflitto tra uomini che odiano le donne e donne che si difendono dagli uomini. L'inventore di personaggi indimenticabili come Marco Buratti detto l'Alligatore e Giorgio Pellegrini, l'Arcibastardo del noir, ribalta il punto di vista e illumina a modo suo quel femminile mai davvero compreso, su cui da sempre si esercita il dominio di genere. I racconti, in parte editi e in parte inediti, di "Danzate su di me" compongono un blues spezzato, suonano la sinfonia in quattro tempi di una femminilità non soggiogata, sconfitta ma non vinta, sempre e comunque a caccia di una via d'uscita, ribelle ai ruoli imposti di madre e moglie, e anche di dark lady o femme fatale. Quattro protagoniste deluse e avvelenate tirano le somme. Ed è nel tempo dei bilanci che vengono colte di sorpresa dalla penna del loro autore. C'è la cassiera del supermercato che per sedici anni ha custodito un amore segreto con un musicista di successo. Tutto finisce quando un incidente stradale cancella quei rari momenti di felicità rubata: il lutto degli amanti è un dolore senza conforto. E c'è una madre di famiglia che sfiorisce come la periferia di Torino dopo il tramonto dei miti della grande città industriale. Ha perso la sicurezza del reddito insieme alla promessa di un futuro tranquillo. Ora insegue un riscatto ingannevole nel rancore che riserva ai più sfortunati di lei e nei desideri di rivalsa che proietta sulla figlia. Gaia crede di avere la situazione sotto controllo e invece ha un marito che sta per lasciarla. Lei, però, non lo accetta ed è pronta a tutto pur di preservare le finzioni di un matrimonio borghese. Lise ha fatto la croupier sulle navi da crociera, per poi dilapidare una fortuna con i derivati della banca sbagliata, e adesso chiede a un ladro che la sorprende in casa, da sola, di ucciderla. È perfino disposta a pagare. "Danzate su di me" è il manifesto dell'amore tossico, delle relazioni pericolose, del romanticismo impossibile al principio del secolo XXI, nell'Italia del patriarcato e della crisi permanente, della precarietà esistenziale e delle vite a perdere, anche quando sono doppie.