Libri di Antonio Leone
Bibliografia di Antonio Leone: tutti i libri in vendita online editi da Diarkos pubblicati nella collana Saggi Politica e governo
Prossime uscite della collana Saggi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281608733 La cucina delle case di piacere. Ricette necessarie per luoghi di peccato
- 9791281608078 Dialogo sulla cucina italiana
- 9791280540676 Benvenuti in un mondo di m**da
- 9791259973092 L'altro selvaggio. Una prospettiva onto-ecologia
- 9791259972958 La grammatica del non detto. Linguaggio, significato, comunicazione
- 9791259972224 Giosafat Barbaro. Un grande testimone del crepuscolo veneziano
- 9791259971821 Dorothy Day. Profezia dell'ecologia integrale
- 9791259971715 L'ultimo ad amare la vita. Giovanni Comisso e il viaggio
- 9791259970794 Scuola sotto inchiesta
- 9788894911763 L'originale assente. Introduzione allo studio della tradizione classica
Geopolitica degli stretti. Tra guerra e (nuovo) ordine globale Leone Antonio - Diarkos, 2026 - Saggi
Il mondo non si decide più sui confini. Si decide negli stretti. Suez, Hormuz, Malacca, Bab el-Mandeb: nomi che sembrano lontani, ma da cui dipende ogni giorno l'equilibrio globale. È qui che passa il commercio, l'energia, i rapporti di potere. È qui che si gioca una nuova forma di guerra, silenziosa ma decisiva. In questo libro l'autore rilegge il pensiero di Carl Schmitt per decifrare il presente: un mondo in cui la contrapposizione tra terra e mare non è solo geografica, ma politica, giuridica e strategica. Se la terra rappresentava l'ordine, il confine, la sovranità, il mare è oggi lo spazio fluido del conflitto, dove il controllo dei flussi vale più della conquista dei territori. Gli stretti e i canali diventano così i veri nodi del potere globale: spazi ibridi, fragili, contesi, in cui si esercita una pressione capace di piegare intere economie senza bisogno di dichiarare guerra. Con uno sguardo che unisce teoria e strategia, filosofia e geopolitica, Geopolitica degli stretti offre una chiave di lettura potente e originale per comprendere il nostro tempo. Perché il futuro non appartiene a chi possiede la terra, ma a chi controlla il passaggio.