Libri di Andrea Mecacci
Bibliografia di Andrea Mecacci: tutti i libri in vendita online editi da Donzelli pubblicati nella collana Saggine Filosofia: estetica
Prossime uscite della collana Saggine
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788868438104 Sinistra e Mezzogiorno nella storia della Repubblica
- 9788868436018 Nel paese incantato
- 9788868434533 Cosa nostra al cinema. Cinquant'anni di mafia-movie all'italiana
- 9788868430436 La crisi di Europa. Come è cambiata e come sta cambiando l'Unione Europea
- 9788860635068 Liberalismo solidale
- 9788855229234 Datteri e lacrime
- 9788855229197 Morto per errore
- 9788855228954 Separarsi da Israele
- 9788855228879 Gaza, l'impossibile ricostruzione. Macerie e futuro dei...
- 9788855228862 Chi comanda i nostri mondi. Il tramonto delle élites...
Dopo Warhol. Il pop, il postmoderno, l'estetica diffusa Mecacci Andrea - Donzelli, 2017 - Saggine
La contemporaneità - ovvero l'epoca che viene «dopo Warhol» - ha conosciuto tre grandi processi di estetizzazione: il pop (dalla metà degli anni cinquanta agli inizi degli anni settanta), il postmoderno (dagli anni settanta alla fine degli anni ottanta) e l'estetica diffusa (dagli anni novanta fino a oggi). Questo studio individua alcuni momenti decisivi di questi passaggi in cui la realtà è stata concepita e vissuta essenzialmente come una costruzione estetica. La cultura pop, che trova in Warhol la sua figura paradigmatica, ha rappresentato la massima espressione estetica della tarda civiltà industriale dando una forma definitiva a ciò che oggi chiamiamo «secondo Novecento»: l'estetico inteso come consumo simbolico. Questo approdo estremo della modernità confluisce nella fase successiva del postmoderno, nel quale le pratiche più diverse rientrano in un'immensa strategia della simulazione e dell'ibridazione: kitsch, estetica del fake, citazionismo, culto dell'apparenza, finzione. Elaborando una continua erosione di ogni gerarchia culturale, il postmoderno ha aperto le porte a una fase post-storica dell'estetico, sempre meno rintracciabile nell'arte e sempre più presente nelle esperienze della quotidianità. Si giunge così al terzo momento, l'estetica diffusa o estetizzazione diffusa, che rappresenta la dimensione estetica della globalizzazione, dove estetizzazione significa fondamentalmente che anche il non estetico è pensato ed esperito come estetico. Quella che emerge è una radiografia di un passato prossimo che è la chiave per comprendere dinamiche ormai tanto autoevidenti da non essere più interrogate.