Libri di Camilla Peruch
Bibliografia di Camilla Peruch: tutti i libri in vendita online editi da Kellermann Editore pubblicati nella collana Iteranda SCIENZE UMANE
Tutte per la vittoria. Femmine, fate, massaie nella propaganda bellica 1915-1918 Peruch Camilla - Kellermann Editore, 2018 - Iteranda
Un invito in Norvegia a raccontare la donna e la propaganda italiana nella Grande Guerra diventa occasione per riflettere su tematiche femminili, di ieri e di oggi, e per confrontare realtà diverse. Un viaggio partito da Oslo e conclusosi nel sud del Paese, a Kristiansand, descrivendo donne garbate e amorose, affrante e impaurite, decise e carismatiche, sensuali e ammiccanti. Femmine, fate, massaie unite attorno alla Vittoria alata, a indicare come l'azione della propaganda sia stata protesa verso quel fine, usando l'immagine femminile nelle sue varie sfaccettature. Prefazione di Dacia Maraini.
Il Corriere dei piccoli va alla guerra Peruch Camilla Santin Sonia - Kellermann Editore, 2015 - Iteranda
1915-1918: l'Italia è in guerra. La propaganda adotta tecniche e linguaggi presi dalla pubblicità, abbandonando la retorica e puntando su slogan, immagini e colore. E i bambini? Come veicolare l'idea che si sta combattendo una guerra valorosa e giusta? Ci pensano i fumetti del Corriere dei Piccoli che arruolano Schizzo, Toffoletto, Italino, Luca Takko e Teresina, Didì e Abetino. Un esercito di eroi-bambini, per rappresentare il conflitto come una favola in cui protagonisti e destinatari altro non sono che dei piccoli soldati. Bambini e soldati: entrambi pensati come massa immatura e infantile, bisognosa di messaggi semplici e diretti. Si realizza un progetto educativo su larga scala, che individua nel bambino un eccezionale amplificatore dei valori patriottici e nel fumetto un veicolo chiaro ed efficace di propaganda.
La lingua neutrale. Una voce fuori dal coro per ricostruire l'Europa Peruch Camilla - Kellermann Editore, 2020 - Iteranda
Alla fine della Prima guerra mondiale, assieme all'Impero Austro-ungarico, spariva nel cuore dell'Europa Moresnet, un piccolo Stato neutrale, schiacciato tra Belgio, Germania e Paesi Bassi, che nel 1908 aveva scelto di adottare una lingua al di sopra delle parti. Non il francese, il tedesco o il nederlandese, ma un idioma facile e immediato creato da Ludwik Lejzer Zamenhof: l'esperanto. Una lingua che nell'intento del suo ideatore, non voleva offendere, non voleva sminuire o sovrapporsi agli altri idiomi nazionali, ma essere solo una sorta di arbitro imparziale per agevolare il dialogo e la risoluzione dei conflitti. Una lingua neutrale. Prefazione di Gianluca Volpi.