Libri di Sebastiano Vassalli
Bibliografia di Sebastiano Vassalli: tutti i libri in vendita online editi da Interlinea pubblicati nella collana Alia Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)
Chi cerca i libri di Sebastiano Vassalli trova una delle voci più originali della letteratura italiana contemporanea, celebre per il suo impegno nella riscrittura storica e nel romanzo d'indagine civile. Seguire i libri in ordine cronologico di Sebastiano Vassalli permette al lettore di comprendere l'evoluzione della sua poetica, dal realismo degli esordi fino alla maturità artistica che ha saputo rileggere le radici profonde dell'identità nazionale con spirito critico e tagliente.
Biografia dell'autore
Sebastiano Vassalli nasce a Genova nel 1941. Formatosi accademicamente tra Torino e Milano, inizia il suo percorso letterario nel clima della neoavanguardia. Trasferitosi nel novarese, la scoperta di un passato contadino e arcaico diventa il fulcro della sua opera, che indaga il legame indissolubile tra la storia minore e i grandi eventi del tempo. Nel 1990 raggiunge il grande successo di pubblico con il romanzo La chimera, vincitore del Premio Strega. Intellettuale di rara integrità, ha continuato a scrivere fino alla sua scomparsa, avvenuta a Casale Monferrato nel 2015.
Stile di scrittura
I libri di Sebastiano Vassalli si distinguono per una prosa asciutta, precisa e priva di inutili orpelli, capace di trasformare il documento storico in materia narrativa viva. La sua capacità di dar voce agli umili e agli sconfitti emerge nitidamente nel personaggio di Antonia Spagnardi, la sfortunata protagonista de La chimera, che incarna la vittima ideale dell'intolleranza. Attraverso saghe corali e affreschi di un'Italia contadina ormai perduta, Vassalli ha lasciato un segno indelebile, interrogandosi costantemente su temi universali come la giustizia, la superstizione e la memoria collettiva.
Dux. Casanova in Boemia Vassalli Sebastiano - Interlinea, 2025 - Alia
Il narratore della Chimera si confronta con l'autore dei Pensieri libertini raccontando gli ultimi atti di Giacomo Casanova nel castello di Dux. Qui l'anziano diplomatico e grande amatore esoterista si trasferisce nel settembre 1785 e alterna la scrittura ai litigi con i suoi conviviali, che parlano tedesco e che lui non capisce. Vassalli propone una storia originale e ironica di memorie e di odi, sentimenti della vita di un italiano esemplare vissuto trecento anni fa. Scrive Sebastiano Vassalli: «Casanova non vuole cambiare un mondo che ha amato fino alla spasimo, e che gli sembra bellissimo così com'è, con tutti i suoi pregiudizi e con tutte le sue ingiustizie... Casanova non vuole eliminare l'idea di peccato, vuole che esistano i peccati per commetterli...».