Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da 5 Continents Editions pubblicati nella collana Arte Africana
Pierre Amrouche. Mémoire Moba. Ediz. a colori Amrouche Pierre Agbessi Sandra Krieger K. (Cur.) Mullen Kraemer C. (Cur.) - 5 Continents Editions, 2025 - Arte Africana
Tra il 1991 e il 2023, Pierre Amrouche ha esplorato a fondo il "Paese Moba", raccogliendo documenti e fotografie. Questo libro rappresenta la sintesi della cultura moba. Situato all'estremo nord del Togo e del Ghana, il Paese Moba è caratterizzato da un altopiano solcato da numerose valli, che poi si perde nell'immensa pianura voltaica. I Moba abitano questa savana alberata, punteggiata da colline rocciose e dominata dai baobab. Appartenenti al gruppo principale Gourma, migrarono a ondate dal Burkina Faso. La società moba è essenzialmente rurale; il loro habitat è disperso attorno a un'abitazione principale composta da un recinto delimitato dalla riunione di case circolari costruite in banco e coperte di paglia. La coltivazione di miglio e sorgo assicura il sostentamento dei Moba, così come l'allevamento di piccoli animali. L'arte moba si distingue per la presenza di tre tipi di sculture antropomorfe, tutte designate con il termine Tchitchiri. Rappresentano sia antenati precisi, identificati nella genealogia di una famiglia o di un clan, sia antenati non identificati nel senso più ampio di esseri umani. Ogni tipo di statua ha una funzione particolare e si caratterizza per uno stile scultoreo potente e astratto, sviluppato verticalmente. Oltre alle sculture, i Moba utilizzano anche anelli di bronzo e rame, indossati preferibilmente come pendenti. Questi anelli sono irti di punte che simboleggiano i raggi solari. Che sia considerata religiosa o più ampiamente sociale, l'arte moba è prima di tutto utilitaria; l'artista Moba eccelle nel ruolo che gli è devoluto: esprimere il più possibile mostrando il minimo, ovvero andare all'essenziale.
Zimbabwe art symbol and meaning Atherstone Gillian - 5 Continents Editions, 2020 - Arte Africana
Questo libro offre uno sguardo approfondito sull'eredità artistica delle tre culture principali dello Zimbabwe: Shona, Ndebele e Tonga. Evidenzia come l'arte, nella storia dell'Africa, non sia mai separata dalla vita, ma resti uno strumento espressivo fondamentale integrato nella vita stessa, e quindi sia rintracciabile in oggetti rituali e quotidiani, nelle decorazioni di interni, nella moda, nei comportamenti personali e negli eventi condivisi. Il volume apre una finestra sul simbolismo africano e conferma che la mente, per natura, ragiona secondo due codici paralleli: il codice esterno della consapevolezza sensoriale e il codice interno della consapevolezza soggettiva. E ricostruire le dinamiche del codice estetico dell'Africa sub-sahariana, diffuso in tutte le sue culture, significa considerare il simbolismo africano come un linguaggio parallelo di espressione filosofica. Oltre duecento immagini di oggetti d'arte provenienti dallo Zimbabwe, scattate in un periodo di tempo in cui era ancora possibile reperirli facilmente, rivelano come l'arte si esprima in tutti gli aspetti della vita quotidiana come linguaggio di significato spirituale e culturale - un modo per garantire che questo significato non si è mai discostato dalla consapevolezza individuale. La maggior parte delle fotografie sono state scattate nelle communal lands più remote, ossia nelle aree rurali "riservate" agli africani nell'età coloniale. È qui che il senso dell'identità, della cultura e della storia africana è sopravvissuto al colonialismo e agli effetti di una dittatura fortemente restrittiva. Le immagini risalgono per lo più al periodo compreso tra il 1998 e il 2015, quando Duncan Wylie, l'autore degli scatti, tornò nel suo Paese d'origine per intraprendere quello che lui stesso definisce "un lavoro di trasmissione e, per il mondo non-africano, un mezzo prezioso per apprezzare più profondamente le forme d'arte africane e le possibilità dell'arte in generale, un mondo che pochi hanno avuto l'occasione di esplorare".
Zimbabwe. Art, symbole et sens. Ediz. a colori Atherstone Gillian Wylie Duncan - 5 Continents Editions, 2020 - Arte Africana
Questo libro offre uno sguardo approfondito sull'eredità artistica delle tre culture principali dello Zimbabwe: Shona, Ndebele e Tonga. Evidenzia come l'arte, nella storia dell'Africa, non sia mai separata dalla vita, ma resti uno strumento espressivo fondamentale integrato nella vita stessa, e quindi sia rintracciabile in oggetti rituali e quotidiani, nelle decorazioni di interni, nella moda, nei comportamenti personali e negli eventi condivisi. Il volume apre una finestra sul simbolismo africano e conferma che la mente, per natura, ragiona secondo due codici paralleli: il codice esterno della consapevolezza sensoriale e il codice interno della consapevolezza soggettiva. E ricostruire le dinamiche del codice estetico dell'Africa sub-sahariana, diffuso in tutte le sue culture, significa considerare il simbolismo africano come un linguaggio parallelo di espressione filosofica. Oltre duecento immagini di oggetti d'arte provenienti dallo Zimbabwe, scattate in un periodo di tempo in cui era ancora possibile reperirli facilmente, rivelano come l'arte si esprima in tutti gli aspetti della vita quotidiana come linguaggio di significato spirituale e culturale - un modo per garantire che questo significato non si è mai discostato dalla consapevolezza individuale. La maggior parte delle fotografie sono state scattate nelle communal lands più remote, ossia nelle aree rurali "riservate" agli africani nell'età coloniale. È qui che il senso dell'identità, della cultura e della storia africana è sopravvissuto al colonialismo e agli effetti di una dittatura fortemente restrittiva. Le immagini risalgono per lo più al periodo compreso tra il 1998 e il 2015, quando Duncan Wylie, l'autore degli scatti, tornò nel suo Paese d'origine per intraprendere quello che lui stesso definisce "un lavoro di trasmissione e, per il mondo non-africano, un mezzo prezioso per apprezzare più profondamente le forme d'arte africane e le possibilità dell'arte in generale, un mondo che pochi hanno avuto l'occasione di esplorare".