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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Alphabeta pubblicati nella collana Travenbooks
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- 9788872234600 Il tempo rubato
Solo tredici chilometri Accardo Giovanni De Pascalis Mauro - Alphabeta, 2020 - Travenbooks
In un nebbioso pomeriggio d'autunno, dentro un fosso ai margini di una strada di campagna in provincia di Venezia, viene casualmente trovato il corpo senza vita di una ragazza. Presenta chiari segni di strozzamento, i pantaloni abbassati e del nastro adesivo a tappare bocca e narici. La sua identità è presto svelata: si tratta di una diciannovenne austriaca, Johanna Pichler, residente in una località appena oltre il confine sudtirolese, a pochi chilometri dalla Val Pusteria. Da un'evidente traccia rinvenuta sul cadavere, quasi una firma del delitto, gli inquirenti risalgono a un giovane di San Candido, Martin Scherer: è con lui che la ragazza ha trascorso le ultime ore prima di essere uccisa. Il quadro indiziario sembra lasciare pochi dubbi, il caso è considerato risolto. Non fosse che dal carcere Martin si dichiara innocente e il castello di accuse a suo carico comincia lentamente a vacillare. A cercare la verità, tra una selva di misteri e contraddizioni, sarà l'avvocato De Vitis, alla sua prima esperienza in un processo penale per omicidio, che diventerà un vero e proprio apprendistato giuridico e umano. Ispirato a un fatto di cronaca, "Solo tredici chilometri" è un legal thriller che ricostruisce una vicenda giudiziaria lunga e controversa, non priva di clamorosi colpi di scena, ma anche un romanzo di formazione ambientato in una terra che dietro ameni paesaggi da cartolina nasconde atmosfere cupe e sinistre.
L'uomo che scriveva storie sui muri Antonelli Marco - Alphabeta, 2015 - Travenbooks
«Scriverò. Scriverò sui muri, come ho sempre sognato. Traccerò le mie storie, inventerò personaggi, costruirò trame. Parlerò con le voci del mondo, scenderò nell'inferno della perversione e risalirò nel paradiso della passione. Lotterò contro la fatica, lo sconforto e la paura di non trovare nuove storie e nuove intuizioni. Scriverò su ogni muro, senza guardarmi indietro neppure una volta, con la convinzione che quella sia l'unica cosa giusta da fare. Aprirò le porte dell'anima all'unica vera passione della mia vita. Scriverò, senza curarmi più di nulla. Non conterà più niente per me. Nemmeno il tempo. Ho consegnato la trascrizione a mia moglie. Non le ho detto nulla, le ho solo dato il pacco di fogli. Era il primo giorno di primavera, ma a Londra sembrava ancora inverno. Scendeva una pioggia leggera e gelida che scomponeva la luce dei lampioni e rendeva le strade magicamente colorate. Eravamo in sala, con il camino acceso. Lei ha cominciato a leggere, senza dire nulla, io sono andato in cucina a preparare il tè. Ha finito a notte fonda. Mi ha svegliato dolcemente, con le guance rosse e il trucco irrimediabilmente rovinato. "Dove hai trovato questa storia?" Mi ha chiesto. "Sui muri." Ho sorriso io.»
Gli occhiali di Tito. Storia rocambolesca della mia famiglia Altaras Adriana - Alphabeta, 2012 - Travenbooks
"Odio i segreti. Trovo che i segreti siano il peggio del peggio." L'attrice e regista Adriana Altaras vive una normalissima vita caotica e poco ortodossa a Berlino. Con due figli fanatici di calcio, un marito che stoicamente sopporta le sue nevrosi e un amico brontolone, eternamente malato d'amore che ogni due mesi annuncia il suo espatrio. Tutto nella norma... finché, dopo la morte dei genitori, eredita una casa nella quale da quarant'anni si e accumulato di tutto. Con spiritosa arguzia e grande partecipazione Adriana Altaras intreccia passato e presente. Racconta di sorelle che non potevano essere più diverse di così, del padre che da sempre voleva essere un eroe e di una madre piena d'energia e di solitudine. Racconta dell'esilio, di deliranti feste ebraiche, di un asino italiano scoppiato e di un'allergia alla polvere causata dalla televisione tedesca. Una straordinaria saga familiare che attraversa non solo l'Europa in lungo e in largo ma anche tutto il travagliato ventesimo secolo. Tutto, proprio tutto quello che fa parte dei topoi classici di una storia familiare ebraica - il tragico, il saggio, il nevrotico, l'eccentrico e il politico - si trova in questo romanzo, eppure Adriana Altaras riesce a raccontarlo in modo nuovo, fresco, affascinante ed estroso: dalla resistenza contro i nazisti al comunismo di Tito, dalla fuga verso l'Italia fino all'arrivo della famiglia a Gießen in Germania negli anni settanta.