Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Graphofeel pubblicati nella collana Formniveau
Quelli di via Teulada Attilini Daniela - Graphofeel, 2018 - Formniveau
Tutto avveniva, sempre, rigorosamente a via Teulada. Se vi dovesse capitare di girare per Roma fatelo, un salto a via Teulada. È nel quartiere Prati, così chiamato perché, molti anni fa, la zona era tutta campagna e prati. Ci si andava a raccogliere la cicoria, e magari a caccia. E quando si aveva fame ci si fermava presso una vecchia locanda che ti faceva da mangiare, l'Antico Falcone. Se ci passate non potete non notarlo: è rimasto come un secolo fa, un vecchio casolare ora incastonato tra palazzi moderni. Quel locale è testimone di un'epoca e di una Roma che non c'è più, ma vuole sopravvivere. Via Teulada è alla base di una verde collina, ora Riserva di Monte Mario (un parco naturale protetto nel quale si incontrano cinghiali e scoiattoli). Sulla sommità troneggia l'osservatorio astronomico, bianchissimo. Insomma via Teulada non è un posto segnalato da guide turistiche, non è un noto monumento e nemmeno un'opera d'arte; ma ognuno di noi può trovarvi un pizzico della propria storia. Ognuno di noi deve qualcosa a quel cancello, a quel cortile ben curato con l'aiuola centrale fiorita. Ognuno di noi, se alza il viso per leggere da lì la storica scritta "Rai-Radiotelevisione Italiana", sa che quella Rai - quei programmi realizzati lì dentro, tra le mura di quegli studi - è entrata tra le mura di casa nostra. E lo ha fatto prima di tutti. Quando la si chiamava, tanti tanti anni fa, Mamma Rai forse l'appellativo non era poi tanto sbagliato. Prefazione di Tito Stagno.
Lei non sa chi ero io! Il cinema italiano e l'individualizzazione del consumo Attene Beppe - Graphofeel, 2024 - Formniveau
Questo libro di Beppe Attene ricostruisce la storia e la attuale situazione del cinema italiano da un punto di vista inedito, quello del rapporto con lo spettatore considerato come "consumatore finale". Racconta il passaggio dal consumo socializzato e socializzante al consumo individualizzato, introdotto dalla televisione, per giungere sino al consumo personalizzato che caratterizza drammaticamente la fase attuale. Il volume ripercorre la storia della decima musa dal modello di sistema-cinema costruito in Italia dal fascismo, passando per la grande stagione del cinema italiano nell'Italia democratica, sino alla maturità del medium televisivo e all'attuale sovrabbondanza di forme di consumo. Emerge, nel corso della narrazione, il crescente processo di finanziarizzazione anche del comparto cinematografico-audiovisivo, per giungere infine alla triste possibilità di uno scippo colossale ai danni dei contenuti e dei linguaggi nazionali. Il libro, però, non è solo indignazione e dolore. Scorre per tutto il racconto un veritiero amore per il nostro cinema, cui si aggiunge la proposta di una serie di terapie e possibili cambi di rotta.